Ma chi sono questi Varechina Loredana?

Blogger: varechinaloredana
Nome: Varechina Loredana
LADIES AND GENTLEMEN, THE ICHTHYIC ROCK IS READY!!! The absurd band from Ripatransone (Ap) offers his very personal "ichthyic rock". A line-up who went under many changes. Pain is an enemy for many, but not for them 'cause they know how to turn pain into a form of art. This generation discontent feeds the sound of the VARECHINA, an acoustic and deceptive sound. Varechina Loredana: everything started back in 2001. From the crack within some local bands the Varechina Loredana arised. Blues lovers, forrmer crap punk music makers, bloody messy a la John Zorn, obsessed by sampling and mocking, deeply in love with liturgical chants and processions, cabaret and theatre. It doesn't exist an exact term to describe their music, let's say their secret is to be very badly-matched from the very start. The VL were taking part to various national competitions for emerging bands: third place in ALTRISUONI 2002; Critics Awards and Best Drummer in ACQUAVIVA ROCK 2002 (Ap); Finalists of the competition New Generation in Castelfidardo (An) in 2002; Winners of the Sound Good Festival 2002. In Sotterranea 2003 they won the Award for the Originality, Best Percussionist and Best Keyboarder; Third place in USELESS MACHINE 2003 – S. Maria Goretti in Offida (Ap); Second place in Sound 2004. First place in ALTRISUONI 2004; Semifinalists REGIONE MARCHE Arezzo Wave 2006. Even TG3 Marche with the TV programme Jang Pipol dealt with the Varechina interviewing them widely. From 2006 on, sailing to the Ichthyic Rock and leaving behind any punk influence, they are performing with a brand new line-up. In 2007 their first cd, entitled "Live in Studio", came out. During 2007 VL takes part in a compilation filled by the TG3 (Italian Television) named Iang Pipol with the song "Mc Coy". Right now they are touring all around in Marche. _________________________ L'assurda band del medio_adriatico (Ripatransone,Ascoli Piceno),propone il suo personalissimo "rock ittico". Una formazione che ha subito notevoli mutamenti. La sofferenza è per molti ostile, ma non per noi che abbiamo saputo fare della nostra sofferenza una forma d'arte. Di questo malcontento generazionale vive il suono dei VARECHINA, acustico e fuorviante. Varechina Loredana: tutto accade nel 2001. Dalla spaccatura creatasi da alcuni gruppi locali, nascono i Varechina Loredana. Amanti del blues, ex_punkettari da strapazzo, casinari alla John Zorn, fissati per i campionamenti e gli sberleffi, amanti dei canti liturgici e delle processioni, del cabaret e del teatro. Non abbiamo un termine preciso per definire la nostra musica, diciamo piuttosto che il nostro segreto è stato quello di essere stati male assorti sin dall’inizio. Tra le varie rassegne musicali emergenti nazionali i VL hanno partecipato: Terzo posto ad ALTRISUONI 2002. Premio della Critica e miglior batterista ad AQUAVIVA ROCK 2002 (Ap). Finalisti de il concorso “New Generation” a Castelfidardo (An) nel 2002. Vincitori del Sound Good Festival 2002. A Sotterranea 2003 sono stati vincitori de il Premio per l’Originalità, miglior percussionista, miglior tastierista. Terzo posto a USELESS MACHINE 2003 - S. Maria Goretti di Offida (Ap). Secondo posto al Sound Good Festival 2003. Secondo posto ad ALTRISUONI 2004. Secondo posto a SOTTERRANEA 2004. Primo posto al Sound Good Festival 2004. Anche il TG3 Marche con il programma “JANG PIPOL”, si è occupato dei Varechina intervistandoli lungamente. Semifinalisti REGIONE MARCHE Arezzo Wave 2006. Dal 2006 virando per il Rock Ittico e lasciandosi alle spalle refusi punk,si esibiscono con una nuova formazione. Nel 2007 esce il primo cd dei VL intitolato "Live in Studio".Sempre nello stesso anno,il brano "Mc Coy" è inserito nella compilation Iang Pipol a cura del TG3 Marche;una selezione delle migliori band emergenti della regione.Sta per uscire il disco solista di Wallace intitolato "Clamorosamente". I VL hanno suonato e stanno suonando in giro per le Marche.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Google

Contatore di seghe

mi sono masturbato *loading* volte

giovedì, 30 novembre 2006
News

"paziente per caso? paziente per caso!" è il titolo della mostra di Giancarlo Orrù ed Andrea Vecchiarelli,che si terrà presso la

Palazzina Azzurra_San Benedetto del Tronto (Ap) Dal 23 Dicembre 2006 al 10 Gennaio 2007

Nata da una semplice sfida tra due artisti, l’installazione  “Paziente per caso? Paziente per Caso!” raccoglie in un’unica esposizione le immagini, i colori, la poetica di Giancarlo Orrù  e la narrazione di Andrea Vecchiarelli. Un incontro particolare, quasi antitetico, tra l’immediatezza del segno del pittore e la mediazione della parola dello scrittore: la forza della forma, della materia che trova un nuovo senso nello scorrere dell’inchiostro o nel sussurro di una voce.  Un confronto tra due artisti diversi per imprinting ed esperienza, legati però dal desiderio per la ricerca, dall’urgenza comunicativa e da un sano narcisismo espressivo. L’esposizione sarà anche il momento in cui due realtà vissute intellettualmente ed agite, quella proveniente dagli anni ’60 di Orrù e quella permeata dagli anni ’80 di Vecchiarelli, si raccontano, giocano a mettersi in competizione, si compenetrano nella contemporaneità per essere rimaneggiate, scomposte e recuperate attraverso un’unica lettura, un unico racconto, quello manifestato dalla storia dei due artisti e dalla fisicità delle loro opere.

 

Luigi Coccia

 

Inaugurazione alle ore 17:00

 

Postato da: varechinaloredana a 17:32 | link | commenti (11) |

domenica, 26 novembre 2006
News

Si è conclusa ieri la prima sessione di registrazioni del cd dei Varechina Loredana. Grazie a tutti per l'impegno!

Venerdi 22 Dicembre 2006 - Varechina Loredana + Supernova_Negrita Linda (Offida_Ap)

Venerdi 29 Dicembre 2006 - Varechina Loredana_Teatro Mercantini (Ripatransone_Ap)

Sabato 24 Marzo 2007 - Le gengive di Ratzinger_Titty Twister (Porto d'Ascoli_Ap)

Postato da: varechinaloredana a 07:48 | link | commenti (4) |

venerdì, 24 novembre 2006

Chi non lavora fa meglio l'amore

di Giampaolo Pansa

Se Prodi ogni anno licenziasse negli uffici pubblici l'uno per cento di 'nullafacenti' scoppierebbe la rivoluzione. Guidata dai sindacati

 
Non so quanti leggano le lettere pubblicate dai giornali. Io lo faccio sempre perché le considero, tutte insieme, il più efficace reportage sulla realtà italiana. Sabato 26 agosto, su 'Repubblica' c'era la lettera di un'insegnante nelle scuole medie inferiori e nei licei, Milena Ferrante, che mi ha colpito per la franchezza con cui parlava degli studenti 'nullafacenti'. Ragazzi che non vogliono faticare, "tanto il risultato si ottiene comunque". Orde di diplomati che scrivono ancora 'ha', voce del verbo avere, senza l'acca e si buttano alla cieca nel corso universitario dove hanno superato il test. Allievi estranei a tutto, che passano le ore di lezione inviando sms con i telefonini. Morale: ci vorrebbe "un bel calcio nel didietro ai nullafacenti". Mentre il rispetto e la ricompensa devono andare soltanto a chi si rimbocca le maniche.

In quella lettera mi ha colpito la parola 'nullafacenti'. Era la stessa usata due giorni prima dal professor Pietro Ichino, grande docente di Diritto del lavoro, in un articolo sul 'Corriere della sera'. Ichino non parlava di studenti, ma di dipendenti pubblici. Per proporre che, ogni anno, invece di tagliare sugli investimenti e sui servizi che funzionano, venga licenziato l'uno per cento dei tanti che sono totalmente improduttivi. Infine, sempre sabato 26 agosto, nella sua rubrica sulla 'Stampa', Massimo Gramellini ha ben descritto 'La molle gioventù'. Partendo, come la professoressa Ferrante, da un dato raggelante: su mille ragazzi italiani che cominciano le scuole superiori, soltanto diciotto arrivano alla laurea 'in orario', ossia entro il tempo previsto dal corso.

Ecco tre coincidenze che rimandano a un problema spesso taciuto perché considerato 'di destra'. Possiamo enunciarlo, alla buona, così: l'Italia è in declino soprattutto perché lavoriamo poco e impariamo sin da giovani che è da furbi non faticare. Conosco già una risposta 'di sinistra', o di una delle tante sinistre: i giovani non amano darsi da fare perché i posti migliori sono occupati in modo stabile dagli anziani, mummie che non vogliono saperne di cedere il passo a chi viene dopo di loro.
È vero o falso? In parte è vero. Se osservo me stesso, vedo un anziano che continua a lavorare e non ha nessuna intenzione di lasciare il Bestiario a un collega trentenne. Ma a questo punto è inevitabile un'altra domanda: perché molti anziani riescono a tener duro? Mi viene in mente non 'la' risposta, bensì 'una' risposta: perché hanno iniziato presto a faticare. Ossia, se pensiamo a certe professioni, hanno studiato di più. Hanno frequentato scuole rigorose con insegnanti severi. Si sono laureati senza andare fuori corso per anni. E infine, dopo aver conquistato un posto di lavoro, hanno affrontato una gavetta dura, senza sconti, con maestri professionali implacabili, ogni giorno una prova, un esame, un rischio da correre. Sempre con l'incubo di sentirsi dire: non sei adatto, ti mandiamo via.

Ai nostri tempi (accidenti, parlo come mio padre!) l'università era per pochi. Ma non a causa del censo. Arrivavano bene alla laurea pure i figli di operai del telegrafo come il sottoscritto. Però i professori erano molto esigenti, e alcuni anche spietati. Ricordo con terrore l'esame di Istituzioni di Diritto privato davanti a Mario Allara, rettore a Torino, e al suo giovane e formidabile assistente, Piero Schlesinger. Obbligo di frequenza e niente regali a nessuno. Erano impensabili casi come quello odierno della ragazza che, all'esame di Storia del Risorgimento, parla dei mille di Garibaldi e di Nino Biperio, ossia di Nino Bixio: aveva studiato sugli appunti di un'amica e credeva che la 'x' volesse dire 'per'. Infine non c'erano tesi di laurea fasulle: era richiesta roba di prima mano, altrimenti nessun docente le accettava.

Storie vecchie, da dinosauri che non si sognano di smammare? Può darsi. Ma, come diceva mia nonna, è il bastone a far andare l'asino. Qualche volta penso che ci vorrebbero le verghe di ferro per tener fuori dall'università le migliaia di studenti che ingolfano corsi di laurea in grado di condurre soltanto alla disoccupazione o ai call center. Imparare a fare l'idraulico o l'elettricista non è più lucroso che scaldare i banchi a Scienze della comunicazione, nella vana speranza di diventare giornalisti? E visto che le ragazze sembrano più brave dei ragazzi, forse sarebbe bene dire ai maschietti: ma state a casa a fare la sfoglia!

Bestemmie, eresie. In Italia il mondo si è ribaltato. Se il governo Prodi dovesse mai seguire il consiglio del professor Ichino, dovrebbe fronteggiare un'insurrezione armata, capeggiata dai sindacati. Come cantava Adriano Celentano? "Chi non lavora, non fa l'amore". Oggi non è più vero. Oggi il motto è: "Chi non lavora, fa meglio l'amore". Ma in questo modo, la molle gioventù diventerà la molle maturità, e poi la molle anzianità, e infine la molle vecchiaia. Resta da capire chi pagherà il conto di questi pranzi di gala.
Dal L'Espresso

Postato da: varechinaloredana a 18:16 | link | commenti (3) |

martedì, 21 novembre 2006

Aveva incarnato per me, il mito americano. E si è sempre  mostrato diretto,spietato,fantastico. E' anche per colpa sua se sono andato negli States. "America Oggi,Mash" sono film che amerò per sempre. Ciao Robert

Robert Altman è morto in un ospedale di Los Angeles. Lo ha annunciato la societa' di produzione del regista statunitense. Aveva 81 anni.

Robert Altman (nato a Kansas City il 20 febbraio 1925) è un regista statunitense. Figlio di un assicuratore Altman ha frequentato l'accademia militare di Wentworth, prima di arruolarsi nel 1945 nell'aereonautica con la mansione di co-pilota.

Esordisce dietro la macchina da presa nei primi anni '50. Una larga parte della sua carriera, in particolare dagli esordi fino agli anni '60, è dedicata alla direzione di serie televisive. Sono suoi per esempio diversi episodi della serie western Bonanza. La fama internazionale la ottiene nel 1970 con Mash, grazie al quale si aggiudica la Palma d'Oro al Festival di Cannes, a cui fa seguito nel 1975 con Nashville un altro successo di pubblico.

Sebbene la sua attività non abbia mai avuto periodi di interruzione dagli anni '90 in poi, già avanti negli anni, Altman ha conosciuto un nuovo periodo di notorietà che l'hanno visto dirigere pellicole di successo sia presso il pubblico che presso la critica, come i protagonisti, America Oggi (Leone d'Oro al Festival di Venezia) e Pret a porter.

Come regista Altman preferisce storie che mostrano le relazioni esistenti tra diversi personaggi; ha dichiarato di essere più interessato nelle motivazioni dei personaggi piuttosto che alle trame intricate. Per questo motivo tende a disegnare solo un abbozzo per il film, riferendosi alla sceneggiatura come a una traccia per l'azione, e permettendo ai suoi attori di improvvisare nei dialoghi.

Altman permette frequentemente ai personaggi di parlare contemporaneamente, in modo tale che risulta difficile capire cosa stanno dicendo. Nel commento presente sul dvd di 'I compari' fa notare che lascia sovrapporsi i dialoghi, così come lascia alcune parti della trama alla deduzione del pubblico, perché vuole che questi presti attenzione. Similarmente cerca di far sì che i suoi film vengano giudicati "vietati ai minori", in modo da tenere i più giovani lontani dalle sale, poiché ritiene che non abbiano la pazienza richiesta dai suoi film. Tale tendenza porta talvolta al conflitto con le case di produzione, che invece vogliono che nel pubblico ci siano anche i minorenni.

Due suoi film, Mash e Nashville, sono stati selezionati per la conservazione dal National Film Registry degli Stati Uniti.

Il 5 marzo 2006 ha ricevuto l'Oscar alla carriera.

Postato da: varechinaloredana a 20:35 | link | commenti |

Rispondo ad Umberto Palazzo

Caro Umberto,

è un sacco di tempo che non ci sentiamo,ma sapessi quante volte sei nelle mie argomentazioni, nemmeno lo immagini. Lo spostamento verso un'altra corrente politica non è un problema, anzi meglio cosi,in questo modo è piu comprensibile verificare la qualità delle persone!

Io sinceramente non so nemmeno piu di che colore sono,anzi sono rosa porco e ci tengo al mio colore reale!

Per il resto non so voi, dico il Santo Niente,spero bene,immagino non è semplice per nessuno,però, per noi ancora peggio. Oggi mi sono fatto una bella chiacchierata coi responsabili (tra l’altro simpaticissimi e figurati molto vicino al grande Adolfo,tecnico del suono) del Dandy di Montalto Marche, un bel localino che fa suonare dal vivo; si parlava delle band locali. Insomma ne è uscito un quadro veramente allarmante: i gestori, che non dispongono dei soldi necessari a fare un accettabile programma live,dall’altra parte le band (emergenti è una bella parola..)che pressano per ottenere cash sempre piu alti ma soprattutto consoni alla qualità della loro esibizione. Alla fine non ci possiamo lamentare: è il pubblico che comanda. Il quale pubblico è capace di muovere le sorti di un locale,di una band, di un quartiere,dell’intera economia locale. E allora la conclusione è sempre la medesima: suoniamo per noi e per quei pochi che ci vengono ad ascoltare. Il mio è un hobby e quindi me lo posso permettere di non scendere a compromessi. Godo uguale, anche se la gente non balla sul tavolo ascoltando i cloni di Vasco Rossi o qualunque altro musicista.

ps: divulgo il live agli amici

 

A presto Wallace

Postato da: varechinaloredana a 20:02 | link | commenti (8) |

venerdì, 17 novembre 2006
Peter Gabriel,un paladino della pace

Sempre più impegno umanitario e sociale per l'ex Genesis.
Sarà presente, infatti, dal 17 al 19 novembre a Roma, in Campidoglio, dove si terrà il VII Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace sotto il titolo ''Atomo per la pace o per la guerra?''.

In questo mondo che va a rotoli,il buon Peter non mi tradisce. Sono cresciuto con lui,con i Genesis,poi con i suoi concerti tutti bellissimi,l'ultimo ad Ancona, gli ho stretto la mano. E condividiamo anche certi piaceri : le donne,l'impegno,la Sardegna...Wallace

Il Summit, promosso dal Segretariato Permanente dei Premi Nobel per la Pace in collaborazione con la Fondazione Gorbachev e il Comune di Roma, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sarà presieduto da Mikhail Gorbachev e dal sindaco di Roma Walter Veltroni. Quest'anno il tema principale del convegno sarà dedicato all'energia atomica e alla sua influenza sui rapporti di forza tra i Paesi e le prospettive del mondo con l'impiego delle fonti di energie alternative. Il Summit si aprirà con la partecipazione straordinaria di Peter Gabriel, nominato Uomo della pace 2006, che riceverà la 'Dafne della pace' come riconoscimento del suo grande contributo e del suo impegno in favore dei diritti umani e della pace.

 

Nella Capitale saranno presenti, oltre al promotore del Summit, Mikhail Gorbachev, anche i Premi Nobel Shimon Peres, Frederik Willem De Klerk, Mohamed ElBaradei (premiato nel 2005 insieme alla Iaea, l'International Atomic Energy Agency), Mairead Corrigan Maguire, Lech Walesa e Carlos Filipe Ximenes Belo.  

Postato da: varechinaloredana a 19:10 | link | commenti (3) |

martedì, 14 novembre 2006
Giovanni Lindo ai 'Ferretti-corti'

Ieri sera mi sono sparato l'intervista di Ferretti su La7,patrocinata dal discreto Ferrara. Ci sono rimasto di stucco quando il reduce ha affermato di aver votato per il centro destra. Ma allora è finito tutto? E proprio vero che si pensa a Dio solo quando si sta male...io ne sò qualcosa..Wallace

Reduce è la singolare autobiografia di Giovanni Lindo Ferretti, autore il cui pensiero e la cui opera sono in continuo movimento.

“Ex” di quasi tutto. Ex leader dei CCCP, ex ateo, ex leader dei CSI, ex punk. Falliti fino ad ora i tentativi di classificarlo, non appena veniva inquadrato in una definizione ci si poteva accorgere che gli argomenti portati erano già obsoleti. Ferretti ha lavorato sulla sua persona vivendo intensamente le proprie esperienze e lasciandosi permeare dagli infiniti viaggi, fuori e dentro di sé, dagli incontri, tutti importanti e fondanti di un modo di concepire l’esistenza in costante mutamento.

Dolce come gli accompagnamenti di Peter Erskine e allo stesso tempo ruvido e dissonante, semplice ma articolato, proprio come i dischi dei Per Grazia Ricevuta, depositari della genealogia nata con i CCCP. Fedeli alla linea.

Volendo cadere nell’errore di volerlo classificare, lo si potrebbe citare come pensatore di spicco della Right Nation, ma mi limito a dire che il suo pensiero e la sua esperienza sono un grande punto di paragone per chi tenta di vivere in un certo modo il cristianesimo come Verità e per chi ha riconosciuto la statura dell’Occidente.

Perché Reduce?

Perché Ferretti sta solamente tornando a casa, il suo approdo è un dolce ritorno alla tradizione.

E’ un cosciente ritorno alla casa sull’appennino reggiano, con le giornate scandite dalla vita di montagna, la contemplazione del paesaggio, il ricordo dell’educazione ricevuta dai nonni.

Anche il racconto dei viaggi in Terra Santa, Jugoslavia, Algeria, Russia rappresentano un ritorno a casa, l’amore per il popolo di Israele è un ritorno a casa.

Il racconto è incalzante e grave allo stesso tempo, perchè la prosa di Ferretti è densa e ogni parola pesa minuti preziosi di meditazione e comprensione. Ogni tanto viene riportata la citazione delle sue canzoni, quasi a significare che la sua conversione è partita tanto tempo fa, quando ancora non se ne poteva nemmeno immaginare l’avvento.

Non manca un prezioso passaggio sulle malattie dell’uomo contemporaneo: la pretesa di immortalità, la selezione genetica, la maternità a tutti i costi, la lotta all’Indefinibile come lotta moderna all’uomo. La religione dell’Uomo Totale che non accetta il proprio limite.

La logicità è lucida e ferrea come ne abbiamo potuto godere leggendo Ferrara o la Fallaci.

A un certo punto irrompe nella storia e nella Storia la chiave di volta: il partigiano dell’Infinito, l’Altro che abita l’esistenza, non può che opporsi all’uomo totale, negazione della realtà.

La presenza del Divino nelle vicende umane come salvezza dal clericalismo delle nuove umane religioni e dal clericalismo della Chiesa.

Ferretti ci esorta ad un lavoro per il nostro tempo:

Fatevi avanti, monache e monaci, famiglie in carne e sangue d’amore.
Santi, poeti, eroi, navigatori astrali. La nuova età di mezzo è già in atto.
Tocca a voi l’onere e l’onore di traghettarla al poi.
Ne sarete capaci, di buon grado, se l’amerete per quella che è. La vostra età.
Il tempo dell’amore a chi lo fa e della castità per chi in cuor suo d’altro interesse sa.
Un giorno dopo l’altro e le notti. Il tempo del lavoro e il tempo della preghiera. Sereni.Contenti. Ora et labora.

Conservo ancora la t-shirt acquistata ad un concerto dei C.S.I. durante la turneè  IN QUIETE (anni ’90). Sulla maglietta c’era la scritta INQUIETO.

Questa dicotomia è l’estrema sintesi del Ferretti/pensiero: dentro la robustezza quieta e rassicurante  delle certezze trasmesse dalla tradizione, l’inquietudine della ricerca continua.

Come diceva un vecchio prete lombardo: “Vi auguro di non stare mai tranquilli”.

http://arca.blogsome.com/2006/11/06/reduce-giovanni-lindo-ferretti/

Postato da: varechinaloredana a 17:18 | link | commenti (3) |

venerdì, 10 novembre 2006

Nel sito del Lily White sono state pubblicate 4 foto del concerto dei VL dello scorso anno.Ma a cosa serve farle vedere ora? A parte il fatto che non si capisce nemmeno chi sta suonando....ah ho capito..la foto è dedicata al belloccio con la coda, oppure è per far vedere che al LW si mangiano gli ananas..Wallace

Postato da: varechinaloredana a 17:58 | link | commenti (10) |

giovedì, 09 novembre 2006
FILM

Un film che fa bene in questo Novembre molto caldo. Un film coraggioso,(siamo agli inizi degli anni 90) che chiamarlo trash non  rende merito. Peggio. Regista figlioccio/ccia del grande Almodovar,  colui/lei che propone un fanta-ispanico ai limiti della sopportazione. Imperdibile. Wallace

AZIONE MUTANTE (ACCION MUTANTE)
di
Alex De La Iglesias

Nel futuro l'essere umano punterà tutto sulla bellezza, generazione ricercatrice del perfezionismo estetico. A contrastare questa linea di pensiero esiste il gruppo di Azione Mutante, una congrega di esseri deformi ed infermi che combattono questi nuovi e falsi ideali con azione terroristiche. Durante una loro azione intenta a sequestrare la figlia di un potente magnate, il capo li tradirà uccidendoli e fuggendo con l'ostaggio nello spazio. Dopo un'emergenza i due dovranno sbarcare su di un pianeta popolato da soli essere maschi. Cosi' la giovane ragazza diventerà l'oggetto del desiderio di tutti i poveri repressi planetari. Opera prima in chiave fanta-horror futuristica dello spagnoloDe La Iglesia, solida conferma registica in un film decisamente ben fatto e divertente. Pieno di stupidi personaggi grotteschi che non si fermano di fronte a nulla, ricco di sofferenti scene sanguinolente e con parti umoristiche contrapposte alle tragiche vite di questi mutanti emarginati dalla società. La pellicola si lascia vedere in modo molto divertente e bisogna soffermarsi sul pensiero di fondo del film cioè la visione di un futuro in cui l'uomo perde tutti i suoi ideali e vive solo per andare in palestra e a fare sedute dall'estetista,dove la televisione e i mass-media in genere spopolano dominando la vita privata degli individui. Non so voi, ma io sto dalla parte dei mutanti.

RECENSIONE DI FRANCO TOPITTI

Postato da: varechinaloredana a 06:52 | link | commenti |

martedì, 07 novembre 2006
L'incredibile storia di Titor

Qualcuno usando il nome di John Titor e sostenendo di essere un soldato del 2036 ha presentato una quantità considerevole di informazioni su un forum (bbs.artbell.com) con l'username Timetravel_0 iniziato il 2 Novembre del 2000 circa la sua macchina del tempo e di una missione, la sua prospettiva sulla nostra società, non è delle migliori, si concluderà in una guerra nucleare globale molto breve ma devastante nel 2015. Ora ritorno nel 2036 ha detto scrivendo il suo ultimo post il 24 Marzo, 2001. Col passare del tempo l'interesse nella storia di Titor si sviluppa in modo considerevole, ma torniamo alla missione, il recupero di un computer IBM 5100 portatile le cui caratteristiche particolari erano note solo alla casa costruttrice.

Nella foto si può notare un modello simile a quello che John descrive:

uno dei primissimi pc con funzionamento di un driver a nastro magnetico con una espansione massima di 32K, il costo si aggirava intorno ai 14000 $, era dotato di uno schermo di ridotte dimensioni, il personal computer della IBM servirebbe a quanto sostiene John a superare un bug sconosciuto sui sistemi UNIX. Titor nei suoi post ha parlato anche di se, dicendo di essere nato in Florida nel 1998, ricorda con molta gioia quando per Natale andò a Disney World, la spiaggia di Daytona, ma ricorda anche che circa nel 2006 si è dovuto rifugiare con la famiglia presso una comunità agricola per sfuggire alla guerra civile iniziata qualche anno prima.  
La guerra civile si concluderà nel 2015 e proprio in questa periodo ci sarà una guerra globale termonucleare scatenata dall'attacco della Russia contro le città degli USA, Europa e della Cina, i superstiti saranno pochissimi. Nel 2029 è entrato in un programma militare, nel 2033-2034 si è laureato ma non ha accennato il campo di studi, ma John dice che il morbo della mucca pazza diventerà una cosa seria, la nuova capitale degli Stati Uniti sarà Omaha, Nebraska. Titor ha portato foto, progetti, schemi della macchina del tempo. Ha dato delle spiegazioni tecniche plausibili sul suo viaggio nel tempo (per lo meno coerenti con le teorie attuali). Se si tratta di un burlone, ha sicuramente studiato molto bene la fisica relativistica, e le ultimissime teorie sui viaggi nel tempo perché il suo discorso è logico e fila bene. Ha risposto a praticamente tutte le domande che gli sono state poste nei 4 mesi che era on-line. A causa di ciò molte persone che non avevano letto i post precedenti hanno rivolto spesso le stesse domande a John, con sua comprensibile irritazione (e senza che cadesse mai in contraddizione). Certamente gli scettici avranno molto materiale su cui lavorare, anche per chi crede a questa straordinaria storia, ma una cosa è certa che ha lasciato un monito a tutta l'umanità per cambiare il corso degli eventi.

Immagine di John presa nel 2035 durante un normale addestramento. 

 

Mostra il suo istruttore alle prese con un laser che irradia al di fuori del veicolo durante il funzionamento. Il fascio viene piegato dal campo gravitazionale prodotto dall'unità di distorsione. Il fascio è visibile attraverso fumo che sta venendo dal suo sigaro. 

Postato da: varechinaloredana a 19:07 | link | commenti (2) |