Ma chi sono questi Varechina Loredana?

Blogger: varechinaloredana
Nome: Varechina Loredana
LADIES AND GENTLEMEN, THE ICHTHYIC ROCK IS READY!!! The absurd band from Ripatransone (Ap) offers his very personal "ichthyic rock". A line-up who went under many changes. Pain is an enemy for many, but not for them 'cause they know how to turn pain into a form of art. This generation discontent feeds the sound of the VARECHINA, an acoustic and deceptive sound. Varechina Loredana: everything started back in 2001. From the crack within some local bands the Varechina Loredana arised. Blues lovers, forrmer crap punk music makers, bloody messy a la John Zorn, obsessed by sampling and mocking, deeply in love with liturgical chants and processions, cabaret and theatre. It doesn't exist an exact term to describe their music, let's say their secret is to be very badly-matched from the very start. The VL were taking part to various national competitions for emerging bands: third place in ALTRISUONI 2002; Critics Awards and Best Drummer in ACQUAVIVA ROCK 2002 (Ap); Finalists of the competition New Generation in Castelfidardo (An) in 2002; Winners of the Sound Good Festival 2002. In Sotterranea 2003 they won the Award for the Originality, Best Percussionist and Best Keyboarder; Third place in USELESS MACHINE 2003 – S. Maria Goretti in Offida (Ap); Second place in Sound 2004. First place in ALTRISUONI 2004; Semifinalists REGIONE MARCHE Arezzo Wave 2006. Even TG3 Marche with the TV programme Jang Pipol dealt with the Varechina interviewing them widely. From 2006 on, sailing to the Ichthyic Rock and leaving behind any punk influence, they are performing with a brand new line-up. In 2007 their first cd, entitled "Live in Studio", came out. During 2007 VL takes part in a compilation filled by the TG3 (Italian Television) named Iang Pipol with the song "Mc Coy". Right now they are touring all around in Marche. _________________________ L'assurda band del medio_adriatico (Ripatransone,Ascoli Piceno),propone il suo personalissimo "rock ittico". Una formazione che ha subito notevoli mutamenti. La sofferenza è per molti ostile, ma non per noi che abbiamo saputo fare della nostra sofferenza una forma d'arte. Di questo malcontento generazionale vive il suono dei VARECHINA, acustico e fuorviante. Varechina Loredana: tutto accade nel 2001. Dalla spaccatura creatasi da alcuni gruppi locali, nascono i Varechina Loredana. Amanti del blues, ex_punkettari da strapazzo, casinari alla John Zorn, fissati per i campionamenti e gli sberleffi, amanti dei canti liturgici e delle processioni, del cabaret e del teatro. Non abbiamo un termine preciso per definire la nostra musica, diciamo piuttosto che il nostro segreto è stato quello di essere stati male assorti sin dall’inizio. Tra le varie rassegne musicali emergenti nazionali i VL hanno partecipato: Terzo posto ad ALTRISUONI 2002. Premio della Critica e miglior batterista ad AQUAVIVA ROCK 2002 (Ap). Finalisti de il concorso “New Generation” a Castelfidardo (An) nel 2002. Vincitori del Sound Good Festival 2002. A Sotterranea 2003 sono stati vincitori de il Premio per l’Originalità, miglior percussionista, miglior tastierista. Terzo posto a USELESS MACHINE 2003 - S. Maria Goretti di Offida (Ap). Secondo posto al Sound Good Festival 2003. Secondo posto ad ALTRISUONI 2004. Secondo posto a SOTTERRANEA 2004. Primo posto al Sound Good Festival 2004. Anche il TG3 Marche con il programma “JANG PIPOL”, si è occupato dei Varechina intervistandoli lungamente. Semifinalisti REGIONE MARCHE Arezzo Wave 2006. Dal 2006 virando per il Rock Ittico e lasciandosi alle spalle refusi punk,si esibiscono con una nuova formazione. Nel 2007 esce il primo cd dei VL intitolato "Live in Studio".Sempre nello stesso anno,il brano "Mc Coy" è inserito nella compilation Iang Pipol a cura del TG3 Marche;una selezione delle migliori band emergenti della regione.Sta per uscire il disco solista di Wallace intitolato "Clamorosamente". I VL hanno suonato e stanno suonando in giro per le Marche.

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Contatore di seghe

mi sono masturbato *loading* volte

lunedì, 30 gennaio 2006
Linee di catrame

Sulla strada si vive. Sulla strada si muore. Sulla strada si sopravvive.

Il bello è quando c’è la certezza che ci siano tutti, di nuovo, come una volta. E cosi è possibile fare qualsiasi cosa , sempre faticando, esasperando ogni piccola decisione. Ieri dopo tanto, forse almeno quattro anni, tirare fuori dal cilindro magico dei ricordi vecchie canzoni, riproporle, rispolverarle e cosi ribattezzarle sotto nuova luce, è stata un esperienza meravigliosa. E scoprirsi a cantare con una voce nuova , quasi irriconoscibile, e sentire i riff di chitarra come mai avevo sentito prima,ed una batteria che mena cosi forte e che fa vibrare il cuore. Linea di catrame, una canzone che è una storia triste torna ad essere in scaletta, finalmente. Gli era dovuto quasi tutto a questo pezzo. Porta bene, ci ha fatto vincere, sognare. E poi anche per Matthias, sono felice, lo sarà anche lui se ci ascolta. Spero che da un isoletta nuvolosa dove goffamente suona il suo pianoforte smetta per un attimo di correre con le dita sulla tastiera. La sotto, molto, molto piu in basso, stanno cantando per lui. Wallace

 

 

Postato da: varechinaloredana a 07:59 | link | commenti (1) |

venerdì, 27 gennaio 2006
Il mio dito sul sito di NOCORE

Il dito di Wallace

http://nocore.splinder.com/

Postato da: varechinaloredana a 18:17 | link | commenti |

Il nuovo logo

Bhe? Che ne pensate? Finalmente anche i VL hanno un logo. Tutta la band ringrazia sentitamente il lavoro grafico offerto spontaneamente da Giusy. Aspettiamo i vostri commenti ! ! ! (Costruttivi...) Wallace

Postato da: varechinaloredana a 18:10 | link | commenti (3) |

mercoledì, 25 gennaio 2006
Salute

Quasi quasi stasera mi faccio una bella Polisonnografia cosi non russo piu !!!

Polisonnografia è il termine comunemente usato per indicare una registrazione simultanea di più parametri fisiologici durante la notte. Normalmente nel corso del test vengono registrati due o più canali EEG, vari canali elettromiografici, i movimenti di torace e addome, il flusso oronasale, la saturazione di ossigeno nel sangue.


Principali parametri registrati durante il sonno

Le informazioni provenienti dall'elettroencefalogramma (EEG) vengono utilizzate, in questo tipo di registrazione, prevalentemente nella differenziazione dei vari stadi del sonno. Tuttavia la registrazione EEG continua durante la notte, soprattutto quando effettuata su più derivazioni EEG, ci può dare utili informazioni sull'integrità e lo sviluppo del sistema nervoso centrale eventualmente da approfondire con studi di impronta prettamente neurologica. Per rendere ripetibili e confrontabili le registrazioni nello stesso paziente e in pazienti diversi gli elettrodi vengono posizionati secondo uno standard internazionale denominato sistema 10-20. L'elettrooculogramma (EOG) viene registrato per individuare i movimenti degli occhi utili nella stadiazione del sonno. Benché l'attività elettromiografica (EMG) durante il sonno possa essere registrata da qualsiasi gruppo di muscoli scheletrici, è ormai prassi consolidata utilizzare i muscoli submentonieri (muscolo miloioideo) per valutare il tono muscolare. L'EMG, oltre ad essere utile per la stadiazione del sonno, fornisce importanti informazioni per la valutazione delle risposte arousal e sui movimenti. Durante una polisonnografia standard inoltre sono abitualmente registrati tre parametri respiratori: il flusso oro-nasale, i movimenti toraco-addominali, la saturazione di ossigeno. Il flusso aereo al naso e alla bocca viene comunemente registrato mediante termocoppia o termistore posto in prossimità di ciascuna narice e della bocca;

I movimenti di torace e addome possono essere registrati mediante pletismografia ad impedenza o ad induttanza, trasduttori pneumatici, strain gauges, EMG intercostale.

La Saturazione di ossigeno (SaO2) viene monitorata mediante pulseossimetro; tale metodica rappresenta lo standard per la valutazione non invasiva continua della saturazione arteriosa di ossigeno. L’attività cardiaca viene monitorata al fine di valutare la frequenza e il ritmo cardiaco, per questo motivo viene utilizzata normalmente una singola derivazione registrata mediante elettrodi posti in sede precordiale.

Di conseguenza la derivazione ECG della polisonnografia ci fornisce unicamente informazioni di massima sull’attività cardiaca e non è sufficiente per trarre conclusioni cliniche su eventuali cardiopatie.

Smettere di russare

Russare provoca un sonno discontinuo e una ridotta ossigenazione dell'organismo; chi ne soffre in modo abituale accusa un risveglio difficile, affaticamento durante il giorno e cefalea. La progressiva diminuzione di ossigeno accompagnata al conseguente aumento di anidride carbonica nel sangue porta alla sindrome da apnea del sonno.

Chi ne soffre è soggetto a frequenti risvegli, forte e violento russare che alterna fasi di silenzio, o apnea, a rantoli. Affaticamento, stanchezza e difficoltà di concentrazione sono i principali effetti di questa sindrome, insieme alla facilità ad addormentarsi sul lavoro, guardando la tv o alla guida.

La forte riduzione dell'ossigeno nel sangue durante l'apnea può provocare complicanze nei soggetti predisposti a livello cardiocircolatorio (col rischio di insorgenza di edema polmonare, tachicardia, infarto), cerebrale, ormonale, sessuale e broncopolmonare (può contribuire ad aggravare la bronchite cronica).

Per minimizzare il rischio di insorgenza di queste complicanze nelle persone che soffrono di sindrome da apnea del sonno esistono diversi trattamenti, nessuno dei quali tuttavia risulta pienamente efficace. La terapia tende a migliorare il passaggio di aria lungo il canale respiratorio, in modo meccanico e fisico o chirurgico, in base alla gravità del disturbo e ai rischi che corre il paziente.

Se russa in modo occasionale, per esempio, la terapia comportamentale è quella che il medico di base o lo specialista consigliano: diminuire il consumo di alcol, fumo, sonniferi, fare a meno di appesantirsi a cena e tenere sotto controllo il peso, in modo da evitare che i depositi di grasso si accumulino nei tessuti respiratori. Anche assumere una posizione che favorisca la respirazione può essere utile, cercando per esempio di dormire su un fianco invece che supini.

Nei casi più gravi lo specialista consiglia la rimozione chirurgica dell'ostacolo alla respirazione, come un polipo nasale, o il riposizionamento del setto nasale se deviato.

Si può intervenire anche sul tessuto alla base della gola (tecnica detta uvulopalatofaringoplastica), nel caso in cui tonsille, palato molle e faringe impediscano gravemente il passaggio d'aria; questa procedura può essere effettuata mediante elettrocoagulazione, ultrasuoni e laser. La tecnica è efficace per smettere di russare nel 30-50 per cento dei casi, non assicura lo stesso successo, invece, nel trattamento delle apnee del sonno.

Esiste in commercio una macchinetta applicabile al volto tramite mascherina, capace di interrompere la fase di apnea durante il sonno. E' garantito un riposo tranquillo,cosi come un russatore non ha fatto mai. Wally

Postato da: varechinaloredana a 06:34 | link | commenti (2) |

martedì, 24 gennaio 2006

NEWS

Da oggi tutte le foto pubblicate sul blog dei Varechina Loredana potrete seguirle nel dettaglio su http://www.fotolog.com/artistaglobale/

Postato da: varechinaloredana a 18:48 | link | commenti |

Incredibile !!! La gang dei neri ne combina un altra delle sue!

Ieri partenze a razzo con la neve (ma è possibile che non riescono a capire che con la neve si deve guidare piano?), oggi invece per evitare l'ennesimo incidente,la palio del capo gang è entrata direttamente dentro un passo carrabile. Danni ingientissimi,tant'e vero che è venuto in soccorso il trattore spargisale.E ora di porre termine a tutti questi incidenti. DISCIPLINA e COERENZA chiediamo. Altrimenti il nostro bastone si alzerà sulle minoranze.

Comitato contro il Nero

Postato da: varechinaloredana a 08:42 | link | commenti (1) |

venerdì, 20 gennaio 2006

Se la nave affonda ci sono due rimedi per salvarla,o scappi o tiri il tappo.

COMUNISMO, IL DIO CHE HA FALLITO
di Richard Pipes

La proprietà è, in primo luogo, un concetto legale che definisce il diritto esclusivo a dei beni economici, il diritto di usarli e disporne a volotà. Ma possiede anche una dimensione culturale e psicologica che, per quanto meno evidente, non è meno significativa. Già nel Medioevo si indicava la proprietà con l'espressione suum cuique, cioè quel che appartiene a una persona in virtù della sua umanità. Nell'Inghilterra del diciassettesimo secolo il concetto di proprietà abbracciava tutto ciò che propriamente appartiene all'individuo: non solo i frutti del suo lavoro, ma anche la religione, la famiglia, la libertà. Le idee e le invenzioni furono protette dai diritti d'autore e dai brevetti. Nella lingua inglese il concetto arrivò a comprendere tutto ciò che identificava una persona e, in quanto tale, si legò inestricabilmente a essa.
Il filosofo americano William James aveva in mente questo quando, un secolo fa, scrisse: <<L'Io empirico di ciascuno di noi è tutto ciò che si è tentati di chiamare col nome di "me". Ma è chiaro che tra ciò che un uomo definisce con "me" e ciò che definisce con "mio" è difficile traccire un confine. Ci comportiamo nei confronti di alcune cose che sono nostre come ci comporteremmo con noi stessi. La reputazione, i figli, il lavoro delle nostre mani ci sono tanto cari come il corpo e suscitano in noi gli stessi sentimenti e le stesse reazioni se li sentiamo minacciati... Nel senso più ampio possibile l'Io di un uomo è la somma totale di tutto ciò che questi afferma essere suo, non solo il suo corpo e le sue facoltà intellettive, ma i vestiti e la casa, la moglie e i figli, gli antenati e gli amici, la reputazione e il lavoro, le terre e i cavalli, lo yacht e il conto in banca. Tutte queste cose gli procurano le stesse emozioni. Se aumentano e prosperano, egli si sente trionfante; se diminuiscono e si estinguono, si sente umiliato... Un impulso istintivo lo spinge ad accumulare proprietà: e i beni così raccolti divengono, con gradi diversi di intimità, parte del suo Io empirico... In caso [di perdita di beni] ne deriva un... senso di diminuzione della personalità, una parziale conversione verso il nulla...>>.
In effetti è vero che l'incapacità di una persona di affermare come suo ciò che produce con il proprio lavoro e, per estensione, l'esercizio dei propri diritti umani, ha l'effetto di impoverire lo spirito, diminuire l'iniziativa e indurlo in generale all'apatia.
Quando questa deprivazione viene applicata su scala di massa, porta all'atrofia di un'intera società. Penso che non sia un'esagerazione affermare che la causa finale della caduta del comunismo nell'Unione Sovietica sia stata la letargia sociale determinata dalla prolungata assenza dei diritti di proprietà nel più ampio senso della parola, una letargia che nessuna violenza riuscì a sconfiggere.
Un maggior peso sul fallimento del comunismo lo ha avuto il problema del cosiddetto "cane sciolto", cioè il membro della comunità che si aspetta la sua parte di raccolto senza aver fatto la sua parte di lavoro per produrlo. Pochi sanno che agli inizi della loro storia gli Stati Uniti, che sono considerati da molti come la roccaforte del capitalismo mondiale, fecero degli esperimenti di agricoltura comunista. La colonia di Jamestown come pure quella di Plymouth, i primi insediamenti permanenti di europei nell'America del Nord, furono entrambi fondati intorno al 1620 su principi comunisti ispirati da convinzioni religiose. Ed entrambi furono vicini a fallire perché molti dei membri non eseguivano la loro giusta parte di lavoro. Dopo qualche anno entrambe le colonie passarono alla proprietà privata e ciò permise loro di sopravvivere. Un'esperienza del genere fu comune a tutti gli esperimenti di proprietà comune della terra sia in America del Nord che altrove.
L'obiezione principale al comunismo risiede proprio nella sua promozione dell'uguaglianza, poiché la realizzazione di questa porta inevitabilmente all'ineguaglianza: l'ineguaglianza dei diritti che sostituisce l'ineguaglianza della ricchezza. La ragione è semplice. I proprietari non rinunciano ai propri averi, né la gente rinuncia al diritto di acquisire averi, dopo che esso è stato abolito, senza l'applicazipne costante di coercizione. Lenin comprese appieno questo fatto quando descrisse la dittatura del proletariato come un "potere senza limitazioni, senza leggi, senza regole, che si basa direttamente sulla coercizione". Ciò che queste terribili parole significano è che la distruzione di tutte le leggi e libertà negli stati comunisti non è una reazione spiacevole e inevitabile alla "controrivoluzione" capitalista o all'intervento straniero, come di solito viene sostenuto, ma è inerente all'ideologia stessa del comunismo, perché essa comporta, come riconobbe Lenin, una violenza alla natura umana e ai suoi desideri.
Ma la coercizione richiede qualcuno che la eserciti; richiede, cioè, un apparato di violenza. Un tale apparato è composto di esseri umani, che non sono così diversi dalle loro vittime e sono ugualmente desiderosi di promuovere i propri interessi personali. Questa realtà va in direzione opposta all'ingenuo postulato di Marx secondo il quale lo stato rappresenta esclusivamente gli interessi della classe che controlla i mezzi di produzione e non ha interessi suoi propri. Nell'Unione Sovietica, pochi anni dopo la presa del potere, il partito comunista creò una casta privilegiata di funzionari, noti come nomenklatura, che si impadronì dell'accesso esclusivo a beni e servizi in un paese in cui vi era estrema carenza di entrambi.
Con il tempo quest'elite divenne una sorta di nobiltà, molto simile al dvorianstvo dello zarismo, la cui esistenza di per sé era contraria all'ideale di uguaglianza. Purghe ripetute non riuscirono a distruggerla perché era essenziale alla sopravvivenza del regime comunista, un fatto che Trotzki nei suoi spietati attacchi alla burocrazia sovietica non riuscì a capire. Anche nella Cina di Mao, durante la cosiddetta "rivoluzione culturale", il regime arrivò a limiti estremi di crudeltà per sterminare il corpo privilegiato dei funzionari, ma questi rispuntarono immediatamente perché senza di essi né il sistema politico né quello economico avrebbero funzionato.
Alla stessa delusione andarono incontro le aspettative suscitate da Marx ed Engels che la socializzazione dei mezzi di produzione avrebbe garantito all'individuo una libertà vera diversa dalla libertà falsa (secondo loro) fornita dalla società borghese. Come è noto, i fondatori della moderna teoria comunista pensavano che la vera libertà comportasse l'emancipazione dell'uomo dalla dipendenza dai beni materiali che, a loro parere, era realizzabile solo se la società si fosse fatta carico di mantenere, vestire e sostenere in tutte le altre necessità materiali l'individuo.
In realtà la socializzazione dei beni creò il risultato opposto: l'estinzione di tutte le libertà. Come disse Trotzki nella sua "Rivoluzione tradita", mentre nelle società classiste il principio guida è "Chi non lavora, non mangia", nella società comunista è "Chi non ubbidisce, non mangia". Una delle ragioni per cui il comunismo insiste tanto sulla conformità totale degli individui è che essa rappresenta la sua missione centrale: rimodellare l'uomo e in particolare spogliarlo della tendenza ad accumulare acquisita sotto il capitalismo. In un certo senso ogni regime comunista è una grande istituzione educativa impegnata, usando di nuovo le parole di Trotzki, a "capovolgere il mondo", un compito che richiede "uomini tanto diversi dagli uomini prodotti dalle società classiste quanto il comunismo è diverso dal capitalismo". I tentativi di realizzare il comunismo sono costati, secondo una stima, 100 milioni di vite umane, una cifra che supera quella delle vittime di tutte le guerre del XIX e del XX secolo. I comunisti sono stati indifferenti alla vita umana perché considerano l'uomo com'è al presente un travestimento dell'uomo potenziale e del futuro: l'uomo presente è condannato in ogni caso. In questo grandioso esperimento educativo non c'è posto per la diversità di opinione dal cui fermento emerge la verità, perché la verità è già nota e richiede solo di essere messa in pratica.
Così il comunismo, in definitiva, significa e non può che significare ineguaglianza e assenza di libertà, che è l'antitesi dei suoi conlamati obiettivi.

Pubblicato da Il Corriere della Sera del 17/1/2003

Postato da: varechinaloredana a 19:26 | link | commenti |

Opinioni

Dilemma casa: meglio l'acquisto o l'affitto?
Acquistare casa o prenderne una in affitto? è questo il dubbio che oggi accomuna la maggior parte delle famiglie italiane; fare una scelta è piuttosto difficile perchè entrambe le soluzioni presentano degli inconvenienti; se
l'affitto è infatti un'investimento a fondo perduto, l'acquisto richiede uno sforzo economico piuttosto elevato che, in caso di mutuo, può durare molti anni.

In linea generale, l'affitto è consigliato a tutti coloro che non hanno intenzione di trascorrere molto tempo nella stessa città; nel caso contrario, l'acquisto della casa sembra essere la soluzione migliore; è un investimento che si rivaluta nel tempo e, attualmente, i
mutui presentano tassi davvero vantaggiosi.

Mah,io aggiungerei che tutto dipende se una coppia ha dei figli.Con la prole è sicuramente il caso di pensare ad un investimento.Per tutti gli altri il consiglio è : QUELLO CHE RIUSCITE A METTERE DA PARTE USATELO X VIAGGIARE

Wally

Postato da: varechinaloredana a 04:51 | link | commenti |

giovedì, 19 gennaio 2006

AUTOGRATIFICAZIONE MASCHILE

Solo per oggi ho bisogno di circondarmi di cose soffici e allo stesso tempo dinamiche.

Postato da: varechinaloredana a 08:02 | link | commenti (4) |

martedì, 17 gennaio 2006

MA QUEST'UOMO COSA C'ENTRA CON LA MIA VITA?

Postato da: varechinaloredana a 19:46 | link | commenti (3) |