Nome: Varechina Loredana LADIES AND GENTLEMEN, THE ICHTHYIC ROCK IS READY!!! The absurd band from Ripatransone (Ap) offers his very personal "ichthyic rock". A line-up who went under many changes. Pain is an enemy for many, but not for them 'cause they know how to turn pain into a form of art. This generation discontent feeds the sound of the VARECHINA, an acoustic and deceptive sound. Varechina Loredana: everything started back in 2001. From the crack within some local bands the Varechina Loredana arised. Blues lovers, forrmer crap punk music makers, bloody messy a la John Zorn, obsessed by sampling and mocking, deeply in love with liturgical chants and processions, cabaret and theatre. It doesn't exist an exact term to describe their music, let's say their secret is to be very badly-matched from the very start.
The VL were taking part to various national competitions for emerging bands: third place in ALTRISUONI 2002; Critics Awards and Best Drummer in ACQUAVIVA ROCK 2002 (Ap); Finalists of the competition New Generation in Castelfidardo (An) in 2002; Winners of the Sound Good Festival 2002. In Sotterranea 2003 they won the Award for the Originality, Best Percussionist and Best Keyboarder; Third place in USELESS MACHINE 2003 – S. Maria Goretti in Offida (Ap); Second place in Sound 2004. First place in ALTRISUONI 2004; Semifinalists REGIONE MARCHE Arezzo Wave 2006. Even TG3 Marche with the TV programme Jang Pipol dealt with the Varechina interviewing them widely. From 2006 on, sailing to the Ichthyic Rock and leaving behind any punk influence, they are performing with a brand new line-up. In 2007 their first cd, entitled "Live in Studio", came out. During 2007 VL takes part in a compilation filled by the TG3 (Italian Television) named Iang Pipol with the song "Mc Coy".
Right now they are touring all around in Marche.
_________________________
L'assurda band del medio_adriatico (Ripatransone,Ascoli Piceno),propone il suo personalissimo "rock ittico". Una formazione che ha subito notevoli mutamenti. La sofferenza è per molti ostile, ma non per noi che abbiamo saputo fare della nostra sofferenza una forma d'arte. Di questo malcontento generazionale vive il suono dei VARECHINA, acustico e fuorviante. Varechina Loredana: tutto accade nel 2001. Dalla spaccatura creatasi da alcuni gruppi locali, nascono i Varechina Loredana. Amanti del blues, ex_punkettari da strapazzo, casinari alla John Zorn, fissati per i campionamenti e gli sberleffi, amanti dei canti liturgici e delle processioni, del cabaret e del teatro. Non abbiamo un termine preciso per definire la nostra musica, diciamo piuttosto che il nostro segreto è stato quello di essere stati male assorti sin dall’inizio. Tra le varie rassegne musicali emergenti nazionali i VL hanno partecipato: Terzo posto ad ALTRISUONI 2002. Premio della Critica e miglior batterista ad AQUAVIVA ROCK 2002 (Ap). Finalisti de il concorso “New Generation” a Castelfidardo (An) nel 2002. Vincitori del Sound Good Festival 2002. A Sotterranea 2003 sono stati vincitori de il Premio per l’Originalità, miglior percussionista, miglior tastierista. Terzo posto a USELESS MACHINE 2003 - S. Maria Goretti di Offida (Ap). Secondo posto al Sound Good Festival 2003. Secondo posto ad ALTRISUONI 2004. Secondo posto a SOTTERRANEA 2004. Primo posto al Sound Good Festival 2004. Anche il TG3 Marche con il programma “JANG PIPOL”, si è occupato dei Varechina intervistandoli lungamente.
Semifinalisti REGIONE MARCHE Arezzo Wave 2006.
Dal 2006 virando per il Rock Ittico e lasciandosi alle spalle refusi punk,si esibiscono con una nuova formazione.
Nel 2007 esce il primo cd dei VL intitolato "Live in Studio".Sempre nello stesso anno,il brano "Mc Coy" è inserito nella compilation Iang Pipol a cura del TG3 Marche;una selezione delle migliori band emergenti della regione.Sta per uscire il disco solista di Wallace intitolato "Clamorosamente".
I VL hanno suonato e stanno suonando in giro per le Marche.
Ma basta per cortesia con tutta questa falsa morale,adesso tutti pronti con il dito puntato a sparare sulla prossima vittima;ora tocca al belloccio di turno, che tra le altre cose ne ha fatta di gavetta (dagli spot come dentista a giochi senza frontiere passando per la soft Vivere).Siamo tutti davanti al nostro mega televisorino pronti a scandalizzarci per questo o per quell'altro.La verità è che la maggior parte di noi ambirebbe stare al suo posto in televisione, e si sà che per il successo sono tante le cose che si perdono della propria vita privata. Ci sono barba di lavoratori indipendenti (i finti ricchi) e loro emulatori (che si fanno il tiretto ogni tanto per darsi un tono),eppure nessuno dice niente. E qualche volta anche questi organizzano festini un pò osceni;basta trovare qualche femmina disposta a farsi scopare per un paio di strisce ( e vi assicuro che ce ne sono tante).Vorrei vedervi al posto del povero Calissano,sareste veramente ridicoli. Perlomeno lui oltre a tirare, è anche un discreto attore.Wally
“Il fatto che i giocattoli prefigurino letteralmente
l’universo delle funzioni adulte può solo, evidentemente,
preparare il bambino ad accettarle tutte, costituendogli,
prima ancora che possa ragionare, l’alibi di una natura che
da sempre ha creato soldati…”
Roland Barthes, Miti d’oggi, 1955
Il festival si terrà a Giulianova dal 02 al 09 ottobre 2005 è un festival interamente rivolto ad un pubblico di ragazzi dai 6 ai 18 anni e l’intento è proprio quello di rendere i giovani primari fruitori e quindi protagonisti di ciò che accade nelle sale cinematografiche e teatrali di questa manifestazione. Diverranno così i censori delle immagini e degli accadimenti ai quali verranno sottoposti. Appropriandosi delle situazioni contingenti, i bambini saranno i veri protagonisti del festival. Otto giorni , da domenica a domenica, in cui la comunicazione visiva e verbale sarà l’obbiettivo principale.
Gli appuntamenti si susseguiranno dalla mattina alla sera : proiezioni, performance, concerti, tavole rotonde e dibattiti con registi, attori e critici. Saranno impegnate 8 compagnie teatrali, 6 film per la sezione bambini,6 per la sezione ragazzi e sei per la sezione mondi a confronto.
Le premiazioni chiuderanno la manifestazione con una serata conclusiva in cui ospite d’onore sarà il concerto di Nicky Nicolai e l’assegnazione dei premi: a Enzo d'Alo per la sua opera, Miglior film per ragazzi, Miglior film per bambini e per la sezione teatro verrà assegnato il Premio Gianni Magni, grande cabarettista, istrione come pochi, rappresentante del teatro dell'assurdo che ha portato Dario Fò al Nobel.
Il Giulianova Children Movie&theatre Festival è un progetto è a cura della ZÉRODECONDUITE COMMUNICATIONS , in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma e l’Ambasciata di Spagna a Roma e la filmoteca del Ministero degli Affari Esteri di Madrid. Patrocinato dall' AGIS SCUOLA , dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia di Teramo. Il festival è organizzato dal comune di Giulianova.
Uff.informazioni per Giulianova mens festival tel/fax 085.8021215
Capo Testa, un po' come dice la parola stessa, è la punta più a nord della Sardegna: qui il vento, che manca raramente, ha modellato le enormi rocce di granito nel corso degli anni e la fantasia del visitatore può sbizarrirsi nel riconoscere in ogni roccia un animale, la cupola di una cattedrale o il profilo di un personaggio famoso. Dal vecchio faro si domina la vicina Cala di Luna (o Valle della Luna come e' stata battezzata la zona dai turisti-hippy negli anni passati) e, più lontano, le bianche scogliere che indicano ai natanti l'ingresso al porto di Bonifacio.
Andando verso oriente, verso la nostra destinazione finale, si incontra Cala dei Corsari le cui trasparentissime acque mostrano, depositati sul fondo, i resti di antiche colonne granitiche lavorate in epoca romana. Subito dopo, ben segnalato dalla imponente torre aragonese, il villaggio dei pescatori di Santa Teresa di Gallura, oggi diventato una ridente cittadina turistica; d'estate il suo porto naturale (ricavato in un lungo fiordo) si riempie di tante imbarcazioni da diporto che quasi nascondono quelle dedite alla pesca.
Son tornato e gia mi manchi oh isuledda mia...Iscuru a quei faghet totu su qui podet! (Infelice colui che ha fatto tutto quello che poteva!)
perciò
adesso cari amici vi dovrete sorbire una settimana di foto della Sardegna cosi come in un ipotetico intervallo d'altri tempi. Non fateci caso se nei post troverete le solite battute isterico_sarcastiche del mite Luigi. Anch'egli ha diritto a scrivere quello che pensa (se lo pensa e se pensa ho dei dubbi). Fatto stà è pur sempre doveroso mostrarvi lo spettacolo della natura cosi come il mondo ci ha donato, assaporandolo delicatamente;cercando di dimenticare ammassi urbani,shopping,e cartoncini che non rappresentano nulla. Wally
Ancora 48 ore ci separano dall'isola delle vacanze. Dopo numerosi viaggi effettuati nel corso degli ultimi anni, è sempre come la prima volta,se questo non è mal di Sardegna, dategli voi un nome! Voglio partire,voglio sentire sotto i miei piedi, il peso delle tonnellate del traghetto che si sposta dal porto di Civitavecchia,voglio vedere i delfini,e sopratutto avvistare l'isola di Tavolara che mi dirà che tra un ora toccherò terra! Wally
Erotismo senza confini e senza limiti. Con raduni, riviste, locali, manuali. E un esercito di appassionati in crescita. Fra spanking, scambismo, fetish...
di Monica Maggi e Sabina Minardi
Luce fioca e aria calda che sa di pelle. I padroni, sdraiati sui cuscini, aspettano le schiave, che entrano una dopo l?altra. Le ragazze dichiarano doveri, gusti, limiti. Poi attendono la scelta, ai piedi dei padroni. E allora cala il silenzio: scatta la tortura. Dal primo sibilo di frusta, l?atmosfera cambia: a ogni lamento è come se anche le altre ?slaves? fossero picchiate. E come se ogni padrone stesse facendo lo stesso con la sua schiava. L?eccitazione è alle stelle.
Succede una volta al mese durante i Baccanali, a Roma: passaparola via Internet e appuntamento in un posto diverso, segreto fino all?ultimo. Ma anche nei festini fetish del Club Belle Epoque a Limena di Padova, ogni seconda e quarta domenica del mese. E ancora: a Milano, nel corso degli incontri a tema del Nautilus, ultima domenica del mese, all?ora del tè. O la seconda domenica del mese, a Padenghe di Brescia, al Club Le?O Shock. Ultimi avvistamenti di un?overdose di sesso che esce dai binari oscuri, che strabordando invade cinema e pubblicità. E che alla fine, per induzione o solo per inerzia, contagia tutti.
E non serve più macinare chilometri su consolari romane alla ricerca di folcloristici privé, frugare nei sotterranei di Lambrate per portarsi a casa fantasie hard o inventarsi una trasferta nel cuore del nord-est, per un assaggio di scambismo.
I locali porno nascono nel cuore delle città. I pornoshop sono dietro l?angolo. Il fetish evade dalle pagine di Marquis, pietra miliare del genere, e parte all?assalto della moda, con largo spargimento di latex, nylon e modelli cybersex. E gli indirizzi giusti si trovano sulle Pagine gialle del sesso, organizzate come una ?Michelin? del settore. O con due clic di mouse, mentre si sta on line.
"Siamo una coppia regolare 48-45, giovanile e di bella presenza. Cerchiamo coppie bsx pari requisiti. Non abbiamo esperienze ma alla mia lei è venuta voglia di soddisfare alcune curiosità". "Scusatemi se mi intrometto, ma ho 28 anni e con la mia ragazza stiamo pensando a condire il nostro rapporto aggiungendo qualche partner per ampliare le possibilità di gioco. Qualcuno può spiegarmi come sono i club privé?". Due e-mail a caso da un forum scambista su Clarence, insospettabile classico della Rete. Solo un esempio di centinaia di siti dove utenti con la piccola perversione di mutare identità con un nickname si scambiano informazioni utili alla loro libido.
Perché se una volta la caccia di sensazioni forti avveniva tra fedifraghi con i loro codici e tra gente dal doppio guardaroba e doppio domicilio, oggi non ci sono più scrupoli. Il turismo sessuale è dichiarato. Gli antidoti alla noia a portata di mano. E sono le coppie comuni, come ?sensation seekers? alla ricerca di sensazioni estreme, a uscire allo scoperto. Tutto e subito, senza sforzo. A ognuno il suo genere: swinging, battuage, partouze, spanking, festini kinky e ?triolismi? (triangolazioni) vari. Tutti coloni dell?imperialismo sessuale. "In linea con questi tempi di consumo. È una specie di fast food della sessualità. Il contrario della lentezza, perché tutto assume una velocità parossistica. È il supermercato dell?emozione, in cui non esiste nessuna responsabilità", conferma la psicoterapeuta Maria Rita Parsi: "Giochi di coppia? In questi incontri non esiste la coppia, ma il singolo e la sua ricerca. L?abitudine alla trasgressione è un modo di convivere con argomenti che altrimenti non si sa come affrontare. Questi meeting sono un teatrino legato all?esigenza dei singoli: un modo di cercare emozioni forti, quasi un elettroshock. E qui sta il pericolo: perché così si è portati ad alzare sempre il limite. Il rischio è la frustrazione". Se le remore, cioè, sono sempre più deboli, la dannazione è continua: fatto, si passa ad altro. Ma a cosa, dopo sesso meccanico e orgasmi obbligatori?
"Fra partner maggiorenni e consenzienti, tutto è lecito", dice Fulvio Brumatti, direttore della rivista ?CLUBStories? e tra i padri, in Italia, della ?filosofia sm?, sadomasochismo e fetish: "I giochi di dominazione e sottomissione sono infiniti. La passione sadomaso è più diffusa di quel che si crede. Molti manager, professionisti, normali madri di famiglia, studenti, e in genere persone delle classi medio alte, sono attratti da questo immaginario. Ma la realizzazione di queste fantasie non può essere improvvisata: è necessario saper legare, capire quando sospendere, conoscere le tecniche per fustigare, i nomi degli attrezzi. Soprattutto bisogna acquisire conoscenza delle emozioni". Il bondage ci salverà? Quel che è certo è che il fenomeno non è solo italiano. In Francia, secondo il sociologo Daniel Welzer-Lang, intervistato dal ?Nouvel Observateur?, la democratizzazione delle pratiche sessuali ha portato a 400 mila nuovi libertini. Tra le scorciatoie della carne, al primo posto ci sarebbe lo scambismo, tanto da dare vita a una ?swing-etiquette?: un galateo antiscorrettezze. Come il ricorso alla ?singola?, cioè una donna a pagamento, da portare al posto della moglie vera. Anche in Italia sono molti i fan dello scambismo: un modo per ravvivare un ménage a due. O per garantire una libertà vigilata alle fantasie del partner. "È un periodo in cui il sesso è un?attività sociale e aperta, da esibire come status. Prevale l?emotività sul raziocinio. Si va in certi posti con estrema disinvoltura. Abbiamo scollegato l?Eros dall?Imeros, il sesso dal desiderio. Si fa sesso subito, non c?è dramma, non c?è affettività, si agisce un po? come animali. E tutto diventa più scontato. I veri sociologi sono i pubblicitari, che hanno intuito il fenomeno e lo realizzano in immagini".
"In circolazione ci sono pubblicità che alludono al peccato, che tirano in ballo figure da immaginario erotico come l?idraulico o che giocano sull?equivoco dello scambio di coppia. Ma non mi sembra che si possa parlare di nuova sbornia da sesso del mercato pubblicitario", contesta Marco Mignani, direttore creativo dell?agenzia Euro Rscg. "Il sesso, indubbiamente, funziona sempre. Credo, però, che il fenomeno sia più visibile nella moda, con accessori fetish, uso di catene o lacci evocativi di legamenti vari, che in pubblicità. Almeno per il momento". E le pubblicità per il target giovane, così allusive? "Le aziende che parlano ai più giovani, in effetti, stanno utilizzando campagne con riferimenti sessuali sempre più espliciti. Ma questo conferma che si tratta di messaggi vecchi, pensati da cinquantenni convinti che i ragazzi abbiano le loro stesse fantasie".
Di fatto, di sesso nudo e crudo in giro ce n?è parecchio. Solo in Italia, quattrocento film a luci rosse all?anno, 40 case di produzione di film per adulti, 2500 pornoshop. Il tutto per un giro d?affari che si aggira, tenendo conto di pay per view, di home video (secondo il rapporto Asper del 2001 un coadiuvante per il 71 per cento degli italiani) oggettistica e intimo, sui 516 milioni di euro. Un?esagerazione da far alzare gli scudi. E se i critici si indignano per le iniziazioni erotiche cinematografiche esibite anche all?ultima Mostra del Cinema (come in ?Twentynine Palms?), ?Utne?, rivista radicale della sinistra americana, lancia un appello: riconciliamo desiderio e vita di coppia, comodità quotidiane ed emozioni clandestine. Rinunciamo a un po? di sesso da vedere, ma facciamolo di più. Perché se il sesso diventa merce globale, è il desiderio a entrare in crisi. "Il raffinato linguaggio della seduzione ha un assoluto bisogno di difficoltà e di segreti", scrive Vanni Codeluppi nel suo ultimo libro ?Il potere del consumo? (Bollati Boringhieri). Se il sesso è merce, anche la seduzione somiglia a quella dei consumi. "Una seduzione debole, che ha bisogno di rinnovare continuamente il desiderio, di stimolare il riacquisto. E dunque, via via che seduce, produrre parallelamente insoddisfazione". E aprire la strada all?ultimo paradosso della carne: l?anoressia sessuale.
Profumo di Vanilla
Ageplay (letteralmente, ´gioco dell´età´): quando uno dei due partner assume, in una relazione, il ruolo dell´adulto, e l´altro quello del bambino. Alcune coppie ne fanno uno stile di vita, estendendo il gioco al quotidiano.
Battuage è lo scambismo in macchina. Si va nei parcheggi e ci si osserva dalle macchine, prima di scambiare i partner.
Bears film hard con uomini villosi per protagonisti.
Bondage tutte quelle pratiche che comportano la restrizione dei movimenti o l´immobilizzazione: corde, catene, manette, polsiere e cavigliere, foulard, nastro adesivo.
Cuckold si dice di un marito che presta la moglie ad altri uomini per assistere alle pratiche.
Ebony ragazza di colore.
Exib foto di donne parzialmente o completamente nude in luoghi pubblici, solitamente affollati.
Gang bang una sola donna ha amplessi con molti uomini, almeno più di quattro.
Gonzo pellicole hard improvvisate e senza ritocchi.
Femdom ´female dominatrice´, cioè dominatrice.
Foot foto che ritraggono piedi in primo piano (cioè piedi a fuoco e ragazza in secondo piano sfuocata).
Heels genere fetish in cui la donna indossa tacchi a spillo altissimi, oppure foto di scarpe dello stesso tipo anche da sole o in primo piano.
Necking sbaciucchiarsi. Identifica tutti i tipi di contatto sessuale, a eccezione del coito.
Nun genere in cui la donna è abbigliata da suora.
Singoli o, in francese, ´passeport´: un uomo o una donna che si aggiungono a una coppia regolare per fare sesso.
Soirée Verticale per i francesi, una serata assolutamente normale, da cui il sesso è escluso.
Spanking sculacciata a mani nude o con oggetti.
Tickled è il solletico erotico, fatto dovunque
Vanilla si dice del sesso regolare, tra due persone eterosessuali.
Villaggi spiagge compiacenti (sul tipo di Capocotta a Roma), dove è possibile fare sesso.
Le pagine gialle del sesso
Il Lazio è la patria dei privé, la Lombardia delle saune e delle sale massaggi, il Piemonte e la Liguria del battuage, la Toscana dei sexy locali, la Sicilia e la Sardegna delle spiagge cosiddette ´friendly´, cioè complici di incontri trasgressivi e veloci. È quanto si ricava navigando su www.federsex.com, manifesto (virtuale) di liberazione sessuale e indirizzario esauriente. Ma in edicola, e anche on line per gli abbonati, esistono addirittura le pagine gialle del sesso: la ´Sex Guida´ della D´Antuono editrice (www.sexy-guide.com), giunta alla settima edizione. Due i volumi, uno sull´Italia e l´altro sul resto del mondo, in vendita a 39 euro, con tutti luoghi del sesso, regione per regione. Così si rintracciano rapidamente il sexy shop più vicino, gli indirizzi di associazioni, bar e club, cinema a luci rosse, discoteche, alberghi, saune, spiagge e ristoranti, e i posti per incontri all´aperto. La ricerca è facilitata da abbreviazioni per ogni gusto. La guida, che è vietata ai minori, è completata da una sezione sulla prevenzione delle malattie e sui consigli per un sesso sicuro.
L’opera prima del regista Garth Jennings è un raggio di sole nella fine dell’estate. Guida galattica per autostoppisti è un film brillante, divertente, spiritoso, a tratti graffiante. La storia è tratta dall’opera di Douglas Adams, scrittore inglese famoso per aver trasmesso negli anni ‘70 una serie radiofonica di commedie umoristiche di fantascienza. Nel 1979, Adams crea il romanzo The Hitchhiker's Guide to the Galaxy, adattamento dalla serie che sarà tradotto in Italia solo nel 1996. Per anni, Douglas Adams lavora alla sceneggiatura di un film tratto dal romanzo, ma muore nel 2002, prima di vederlo realizzato. Ora la sceneggiatura si è concretizzata nella surreale galaxy-comedy uscita a marzo, ma in Italia solo adesso.
La trama è tutta un programma: Arthur Dent (Martin Freeman) è un giovane inglese, affranto perché la sua piccola casetta dovrà essere demolita a causa della costruzione di un’autostrada. Purtroppo però, anche il pianeta Terra deve essere spazzato via per l’ordine di costruzione di un’autostrada intergalattica a cui nessuno ha dato peso, come spiega lo speaker prima della distruzione. Il migliore amico di Arthur, Ford Prefect (Mos Def), un alieno in incognito, lo avverte dell’imminente fine per restituirgli un favore: può salvarsi solo se lo segue facendo l’autostop per l’Universo.
Ovviamente, fare l’autostop non è facile, servono regole e accorgimenti. A questo pensa la Guida Galattica per gli autostoppisti di cui Ford è uno dei redattori. La Guida fornisce consigli e definizioni, sulla vita e tutto il resto. Per caso, Arthur e Ford, finiranno nell’astronave del presidente della galassia Zaphod Beeblebrox (un esilarante Sam Rockwell), che ha conquistato Trillian (Zooey Deschanel), la ragazza di cui Arthur si era invaghito. Insieme cercheranno la domanda più importante dell’Universo, anche perché ne sanno solo la risposta: 42. Il film, che potrebbe sembrare solo un grande cartone animato, è in realtà una sottile satira sulla cultura, gli inglesi, il genere umano intero. La sceneggiatura, basata su rapidi cambi di contesto e dialoghi botta e risposta, riesce sempre a mantenere un filo conduttore, catturando l’interesse dello spettatore senza confonderlo.
La protagonista centrale è la Guida, interpellata per ogni piccola difficoltà, che apre tante piccole finestre sulle realtà dell’universo. La Guida ha una definizione per ogni essere dell’universo, tranne che per l’amore: “troppo complicato”.
Le avventure di Arthur e gli incontri che fa sono surreali, ma tutti portano verso il punto centrale della storia: i terrestri sono solo un puntino nella vastità delle possibilità universali, mentre il fine ultimo e la domanda più importante della vita non si conoscono. O meglio, la domanda più importante non si conosce, mentre l’assurda risposta sì. Ma, come dice Pensiero Profondo che l’ha elaborata “Se mi aveste detto qual era la domanda in modo preciso, la risposta sarebbe stata diversa. Ora lasciatemi guardare i cartoni animati!”.
Le perle di raffinata ironia sono tante. Il presidente Zaphod ha due teste, perché ha dovuto dividere il cervello in due parti: con un cervello intero, non lo avrebbero potuto fare presidente. Oppure, il robot di Zaphod, Marvin, è talmente simile all’essere umano che è costantemente depresso. Ha un cervello gigante, ma non è soddisfatto della sua vita. O ancora, una trilogia di libri che ha successo nell’Universo parla degli errori di Dio.
Il film è un concentrato di personaggi assurdi (come il leader religioso Humma Kavula, interpretato da John Malkovich) che rappresentano caricature degli stereotipi culturali moderni. Dietro l’apparenza divertente e umoristica, c’è una sottile e attenta cura dei particolari (nel pianeta dei burocrati si devono compilare moduli per ogni cosa e se ti viene un’idea spunta una paletta dal terreno per schiaffeggiarti).
Gli attori, espressivi e atteggiati quanto basta per non rubarsi la scena, sono tutti co-protagonisti della Guida che rimane il libro più venduto, da mesi, nelle classifiche dell’Universo. Questo perché riporta, a caratteri cubitali sulla copertina, la scritta DON’T PANIC: si sa, le persone amano essere rassicurate. Si avverte un po’ la presenza di più storie intrecciate, essendo il film un adattamento che riporta episodi della serie diversi tra loro. Nel complesso Guida Galattica per autostoppisti è un’opera intelligente che forse farà scoprire a molti gli scritti di Douglas Adams. Soprattutto, la Guida è necessaria per muoversi nel mondo contemporaneo e sapersi ridimensionare. Con alcune dritte e sana ironia.