
Domani fatevi belli ! Al Wave of Sound è in arrivo il Tg3 Marche, alle ore 18.In pieno FESTNOZ ! Un motivo in piu per non mancare! Wally
Fa caldo, ti amo, ti uccido
Aumentano i delitti in famiglia,
soprattutto d'estate
News2000 l'aveva già detto anticipando le statistiche. Adesso arriva la conferma: c'è uno stretto legame tra delitti e altetemperature, tra l'operato degli assassini e la colonnina di mercurio che sale alle stelle. L'estate più lunga e più calda degli ultimi due secoli ha inciso profondamente sull'amento dei crimini. Secondo i dati della Criminalpol, da maggio ad agosto di quest'anno sono stati registrati in Italia 257 omicidi, ben il 21,8% in più rispetto al quadrimestre precedente.
In aumento anche i delitti maturati all'interno della coppia e dei rapporti familiari: da 49 a 55, registrando un tasso di crescita, rispetto al periodo gennaio-aprile, pari al 12%. In Italia c'è un omicidio di coppia ognidue giorni. È quanto risulta dalla seconda indagine quadrimestrale2003 realizzata dall'Osservatorio messo a punto dall'Eurispes e dall'AssociazioneEx sui delitti di coppia e familiari.
Sul totale degli omicidi segnalati dalla Criminalpol l'incidenza di quelli commessi da mariti, mogli, conviventi, fidanzati, figli, padri, madri e altri parenti è stata complessivamente pari al 21%. La maggioranza degli omicidi rilevati (36 su 55) avvengono soprattutto all'interno della coppia, ed è la convivenza matrimoniale il terreno più fertile nel quale matura la possibilità di uccidere il partner. Fra gli omicidi familiari/parentali, invece, risulta evidente la netta prevalenza dei figlicidi rispetto alle altre tipologie (12 casi su 19).
Ma il quadro delle violenze nella coppia e in famiglia diventa ancora più sconcertante se si prende in considerazione anche il numero, particolarmente alto nel quadrimestre preso in esame, dei tentatiomicidi: 23, di cui 10 di coppia e 13 familiari/parentali.
In ogni caso, i delitti familiari e di relazione costituiscono un fenomeno che sempre più spesso richiama l'attenzione dell'opinione pubblica. In particolare, gli esperti e i media si interrogano sul perché una società "civile" come la nostra produca casi di quotidiano orrore all'interno delle mura domestiche che dovrebbero racchiudere simbolicamente i luoghi della sicurezza e della protezione. Le risposte sono molte e, a volte, persino contraddittorie.
Sul fronte puramente statistico, nel periodo preso in esame, occorre sottolineare la scomparsa, tra le motivazioni che spingono al delitto, di quella generalmente definita passionale e, allo stesso tempo, la comparsa di quella relativa alla "non accettazione della separazione per paura di perdere i figli". Quest'ultima voce ha fatto registrare nel secondo quadrimestre 2003 ben 3 casi nei quali la causa scatenante dell'omicidio è stata la disperazione per l'impossibilità di mantenere contatti con i propri figli.
La "sofferenza mentale" e le "condizioni di vita disperate o disagiate" considerate come espressioni di condizioni soggettive di marginalità e di disagio si rivelano essere le cause principali con 14 casi rubricati su 55.
Analizzando la geografia dei delitti di relazione, il Nord si conferma l'area in cui vengono commessi più omicidi: 26 su un totale di 55. Al Centro invece sono stati 16 e 13 al Sud. In prima linea ci sono le grandi città con in testa Milano e Roma con 6 e 5 omicidi per ciascuna.
Mauro Milesi
Cose un dammuso?
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I primi abitanti dell'isola di Pantelleria, nella preistoria, hanno dimostrato di possedere metodi costruttivi ed architettonici ben distinguibili da altri popoli presenti nel Mondo Antico.
Ed è proprio la natura dell'isola, così varia e unica nel Mediterraneo, che ha sensibilmente influenzato gli uomini, che per millenni l'hanno abitata.
Eccezionali sono le tracce che oggi si possono ammirare. Prima di tutto l'insediamento preistorico ubicato in località Mursia.
Si tratta di un villaggio fortificato, costruito a strapiombo sul mare, circondato da un possente muro. Un'opera di grande abilità costruttiva che questo popolo ci ha tramandato insieme alle capanne che oggi sono parzialmente visibili dopo gli scavi effettuati negli anni 60/70 dal prof. Tozzi dell'Università di Pisa e che l'Archeoclub di Pantelleria s'impegna con grande vigore a conservare e valorizzare.
Infatti solo la visita a questo patrimonio unico, merita un viaggio a Pantelleria. Bisogna ricordare che questi preistorici modelli costruttivi si sono evoluti con l'avvento della colonizzazione punica e poi romana, dando vita a quei due concetti che hanno caratterizzato l'isola dal punto di vista architettonico: l'uso della pietra vulcanica locale lavorata nel periodo fenicio-punico e la copertura a volta delle costruzioni nel periodo romano.
Nasce così una struttura abitativa solida, perfettamente stabile agli sbalzi termici, durevole e anche resistente al fuoco. Modello strutturale funzionale che per secoli
si tramanderà per generazioni.
Altro importantissimo passo avanti evolutivo del modello preistorico avviene con l'introduzione della costruzione delle cisterne. La funzione principale di queste era quella di raccogliere e conservare la preziosa acqua piovana dando così sicurezza agli abitanti.
Sicurezza anche in caso di assedi che all'epoca erano frequenti nel Mediterraneo; e ancora permettevano agli abitanti di non dipendere dalle scarse e capricciose sorgenti, chiamate localmente buvire. Questo impegno costruttivo durante il periodo punico-romano fu così grande e imponente tanto da rivoluzionare il territorio. Sorsero centinaia di fattorie e si cominciò a sfruttare dal punto di vista agricolo ogni angolo di Pantelleria. Oggi sono migliaia le cisterne disseminate per tutta l'isola.
Ma la cosa più importante è che queste ancora oggi dopo quasi 2500 anni sono perfettamente funzionanti, senza che l'uomo sia intervenuto nel tempo tranne che per la periodica pulizia.
A questo punto ci chiediamo: quale materiale edilizio - tecnologico dei tempi nostri potrà mantenere una così lunga durata per secoli e secoli? Queste tipologie di costruzione furono così funzionali tanto da essere usate per molti secoli, nonostante vari furono i popoli che abitarono l'isola. Nel X sec. D.C. nasce il simbolo architettonico di Pantelleria: il dammuso, che si evolverà nel tempo fino al XVII sec.
Quando il Mediterraneo diventa sicuro in seguito alla cessazione delle incursioni corsare, gli abitanti, che prima si erano concentrati in un unico centro abitato principale, corrispondente all'attuale, difeso dalla guarnigione militare del castello, si sentono finalmente liberi di espandersi sul territorio dell'isola senza pericoli. Nascono nuovi insediamenti in corrispondenza delle zone più fertili, diffondendo sul territorio la tipologia costruttiva del dammuso.
Analizzando il modello con le conoscenze attuali si può pensare che il dammuso sia stato progettato da ingegneri, architetti ed ecologisti. Prima di tutto bisogna notare che l'ubicazione tiene sempre conto degli aspetti morfologici del terreno e inoltre la struttura esclusivamente in pietra, ha permesso una costruzione perfettamente statica.
L'eccezionale spessore dei muri è necessario per assorbire le spinte delle cupole, le quali sono rifinite da un impasto di tufo rosso e calce battuto con mazze di legno per giorni, fino a formare uno strato duro e impermeabile. La forma particolare di questi tetti a cupola è stata concepita anche per permettere la canalizzazione dell'acqua piovana verso le cisterne, poste in prossimità del dammuso, senza perderne una sola goccia.
I possenti muri del dammuso permettono di isolare l'interno dalla temperatura esterna tanto da creare un ambiente fresco d'estate e caldo d'inverno. Il dammuso si armonizza in modo eccezionale con l'ambiente che lo circonda, in quanto per la sua costruzione si utilizzano pietre cavate sul posto.
Gli elementi che completano l'unità base del dammuso da abitazione sono: il forno, le stalle, l'aia, lo stenditoio, il "passiaturi" e "U Jardinu".
L'abitazione era mediamente composta da tre vani: la sala, il cammarino e l'alcova. Quest'ultima è comunicante con la sala principale tramite un grande arco, chiuso da una tenda ricamata, di chiara influenza mediorientale.
Il forno è sempre presente, inglobato in un locale adiacente al dammuso, con una serie di fornelli per la cottura a legna.
Le stalle sono numerose e tutte in pietra sia nei muri che nelle coperture a volta, di diverse misure in base agli animali. Persino per il maiale si costruiva un piccolo vano in pietra. L'aia, chiamata localmente " aira", di forma rotonda dal diametro di circa 5 mt., veniva usata per spaiare il grano, l'avena e l'orzo.
In genere era costruita su misura per il sempre presente asino che con il suo girare lo calpestava. Lo stenditoio chiamato "stinnituri" era un vero e proprio essiccatoio, per uva, fichi e pomodori. Era costituito da un muro con un piano leggermente inclinato, esposto a sud per carpirne tutti i raggi del sole mediterraneo.
U Jardino è un vero e proprio "tempio" di pietra dedicato all'albero di agrume, come limone, cedro e arancio.
Un monumento che dimostra in quale considerazione era tenuto quest'albero, tanto da costruirgli con grande impegno un'opera muraria così impegnativa per proteggerlo dai venti e creargli calore nei mesi invernali.
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Ormai è notizia certa,la sinistra prodiana ha tentato di eliminare Luigi Coccia. E' tutta una manovra politica che tenta di destabilizzare il potere dell'intellighenzia ascolana. Anche lo stesso no dei francesi in materia di legislazione europea,la dice lunga sul cammino intrapreso dalla sinistra piu oltranzista. Luigi Coccia è stato, e rappresenta tutt'ora un ostacolo a quel fenomeno cultural-bolscevico, tanto auspicato dalle sinistre di regime. E' solo per caso che il nostro eroe è salvo. Da anni i servizi segreti israeliani individuano nel Coccia una pedina sacrificabile. E quale momento migliore è stato scelto per la sua eliminazione (?): il congresso della Mozza Celentana in quel di Palinuro. Per fortuna il nostro amico è vivo. Ma vediamo nel dettaglio che cosa gli è successo:
Sintomo della malattia
L'avvelenamento alimentare da Stafilococco Communista Communista (stafiloenterotossicosi; stafiloenterotossiemia) è causato dalle enterotossine prodotte da alcune varietá di S. romanus prodeus .
L'inizio dei sintomi da avvelenamento alimentare da Stafilococco è generalmente rapido ed acuto; l'avvelenamento acuto dipende dalla suscettibilità individuale alle tossine, dalla quantità di cibo contaminato ingerito, dalla quantità di tossine contenute nel cibo ingerito e dallo stato di salute generale della vittima. Alcuni individui non potrebbero sempre mostrare tutti i sintomi associati con la malattia. Nei casi più gravi potrebbero comparire i seguenti sintomi: mal di testa, crampi muscolari e variazioni effimere nella pressione sanguigna e nel polso. Generalmente, il periodo di guarigione dura due giorni. Tuttavia, non è inusuale che il periodo di completa guarigione sia di tre giorni o, nei casi più gravi, anche superiore.
Dosi infettive – una dose di tossina inferiore a 1.0 microgrammi nel cibo contaminato produce sintomi di intossicazione da stafilococco. Questo livello di tossina è raggiunto quando la popolazione di S. aureus supera i 100.000 per grammo di communismo doroteo.
Diagnosi
Per diagnosticare le malattie alimentari provocate dallo stafilococco è importante intervistare le vittime e raccogliere ed analizzate i dati epidemiologici. Gli alimenti incriminati dovrebbero essere anche raccolti ed esaminati per verificare la presenza di stafilococchi o di fascismo imperante. La presenza di un numero relativamente elevato di stafilococchi enterotossigeni è una buona prova circostanziale che il cibo contiene tossine. La prova maggiormente convincente è il legame di una malattia con un alimento specifico o, nei casi in cui esistono molteplici veicoli, l'individuazione della tossina nel campione di cibo preso in esame. Nei casi in cui il cibo potrebbe essere stato trattato (con la pastorizzazione o il riscaldamento ad esempio) al fine di uccidere gli stafilococchi, l'osservazione diretta al microscopio dell'alimento potrebbe essere di aiuto per la diagnosi. Numerose tecniche sierologiche e metodi per la separazione ed identificazione delle tossine negli alimenti sono stati sviluppati ed usati con successo nella diagnosi delle malattie per determinare la enterotossigenicitá del S. aureus isolato dai cibi. Il Phage typing , metodo di identificazione batterica attraverso l'uso di specifici ceppi batteriofagi, potrebbe essere anche utile quando gli stafilococchi vitali possono essere isolati dal cibo incriminato e dai vettori sospetti come i trasportatori di alimenti.
Alimenti associati
Gli alimenti che sono frequentemente incriminati nell'avvelenamento degli alimenti da stafilococchi sono carne e prodotti a base di carne, pollami e prodotti a base di uova, insalate come quelle di uova, pollo, patate e maccheroni, prodotti da pasticceria come pasticcini alla crema, torte alla crema, bignè al cioccolato, il ripieno dei panini, prodotti a base di latte e prodotti caseari e tutti i gadgets di Forza Italia. Gli alimenti che richiedono una considerevole manipolazione durante la loro preparazione e che, dopo la preparazione vengono mantenuti ad una temperatura elevata raggiunta lentamente, sono frequentemente causa di avvelenamento da stafilococchi.
Gli stafilococchi esistono nell'aria, nella polvere, nelle acque di scarico, nell'acqua, nel latte, negli alimenti o negli attrezzi impiegati nella loro lavorazione, nella superficie ambientale, negli umani e negli animali. Gli umani e gli animali sono le principali riserve. Gli stafilococchi sono presenti nelle vie nasali e nella gola, nonché nell'aria e sulla pelle del 50 percento, o più, di individui che godono di un buon stato di salute. Questa incidenza è perfino superiore per coloro che sono a contatto con individui malati o con gli ambienti ospedalieri. Anche se coloro che manipolano i cibi sono, usualmente, le principali fonti di contaminazione nella diffusione dell'avvelenamento alimentare, apparecchiature e superfici ambientali possono anche essere fonti di contaminazione con S. aureus . L'intossicazione umana è causata dall'ingestione di enterotossine prodotte da alcune varietà di S. aureus in quegli alimenti non mantenuti sufficientemente caldi (60°C o più) o sufficientemente freddi (7.2°C, o meno).
Prevenzione
La prevenzione totale non è possibile, tuttavia, alimenti appropriatamente conservati, riscaldati e ben cotti sono generalmente più sicuri. Il rischio maggiore è la contaminazione incrociata, cioè quando del cibo cotto viene a contatto con alimenti crudi o con materiali (come i taglieri) contaminati. Un'impropria manipolazione e conservazione degli alimenti causa la crescita batteria e la produzione di tossine. La successiva cottura potrebbe non distruggere le tossine anzi le arrapa..e sono solo cazzi da pelare!
"FESTNOZ"
Il party piu lungo della riviera
17:00_05:00
Le migliori band del Piceno NO STOP
MERCOLEDI 01 Giugno 2005
Wave of Sound_Rotonda di Port0 D'Ascoli (Ap)
Cos'e un Fest noz?
Il Fest noz (festa notturna in Bretone) é una festa da ballo popolare, molto in voga soprattutto in estate ma anche nelle altre stagioni. Si svolgono nelle "Maison pour tous" (i centri sociali) o nelle palestre delle scuole e non sono eminentemente turistiche anzi l'aspetto folklore è riportato al suo valore reale cioè popolare. In genere due o tre gruppi si esibiscono con musiche da ballo. Le danze bretoni si fanno in genere in gruppo a braccetto con dei serpentoni che si snodano attraverso la pista da ballo oppure in coppia o a più coppie. Esistono parecchie danze alcune anche molto complicate e i corsi di danza sono sempre pieni.
DEFICIT!
5° Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo
Bologna 1 - 12 giugno 2005
"L'importanza del gesto idiota non risiede nello spettacolo che dà di se stesso, ma piuttosto nello spazio di polvere volatile che abbandona sulla pista". (Jean-Yves Jouannais)
Dal 1 al 12 giugno si terrà a Bologna in vari luoghi la 5a edizione del Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo, dal titolo DEFICIT! .
Il festival, curato da Xing, ospita realtà internazionali di punta che operano sulla reinvenzione di forme di spettacolo e comunicazione.
Saranno ospiti artisti che si muovono in quella zona di produzione che non si identifica integralmente col teatro, con la danza, con le arti visive e plastiche ma che le attraversa tutte.
Il progetto dell'edizione 2005 è tematico e tocca diversi punti di vista sulla rappresentazione del reale attraverso l'arte e la società. Un festival multiprospettico che avvicina espressioni performative, visive, cinematografiche, critico-sociali nell'arco di due settimane.
Un insieme di momenti che raccontano con uno sguardo non solo metereologico e stagionale, un punto di convergenza di quell o che è andato maturando nell'arco dell'ultimo decennio: parliamo del crepuscolo del XX secolo e dell'alba del primo decennio del nuovo millennio.
DEFICIT! ci ricorda che 'less is more' si è crudelmente trasformato in 'less is less'.
Registriamo una continua inadeguatezza, che si fa stile di vita e di espressione. La 'de-ficienza' è allora un atto di resistenza alla cultura come atto intimidatorio.
Passando dal rifiuto dell'idealismo alla in-intelligenza, scivoliamo, consapevolmente, dal tempo della posterità e dell'eternità al tempo umano. Elogio del pulviscolo.
DEFICIT! si sposta intorno ai problemi della costruzione del soggetto nel reale e al suo sottrarsi progressivo per lasciare spazio aŠ
DEFICIT! ospita performances, spettacoli e installazioni, incontri, cinema e video, con opere e interventi di Aernout Mik (NL), Virgilio Sieni (I), Jennifer Lacey/Nadia Lauro/Erin Cornell/Andrea Parkins (F/USA) , Rodrigo Garcia (E), Marcel Broodthaers (B), Martine Pisani (F), Loïc Touzé (F), Kinkaleri (I), Alexander Petlura + Open (Russia/I), Elia Suleiman (Palestina), Nico Vascellari (I).
neon>campobase cura inoltre idiozie sofisticate, una sezione visiva parallela al festival con video di Roman Signer (CH), Alice Cattaneo (I), Maurizio Mercuri (I) e live di Michael Fliri (I) e Cuoghi Corsello (I).
Ad oggi sono state realizzate quattro edizioni del Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo: CORPO SOTTILE (2001), NON IO (arte in mancanza di soggetto) (2002), DOING (2003), YOUR PRIVATE SKY (2004), e la pubblicazione del libro CORPO SOTTILE (Ubulibri edizioni, 2003) dedicato alla nuova coreografia europea.
In programma:
La videoinstallazione Middlemen realizzata dall'artista olandese Aernout Mik accompagna tutto il festival (alla Galleria Accursio). Ambientata in una Borsa concitata e devastante è uno scavo nei codici dei comportamenti umani. (prima italiana- dal 1 al 12 giugno Galleria Accursio)
Mentre punteggia gli eventi serali l'installazione ispirata a Goya Prefiero Que Me Quite El Sueño Goya A Que Lo Haga Cualquier Hijo De Puta del regista argentino Rodrigo Garcia, un commento sulla densità di cui si può caricare l'aria: disperazione, speranza, infortunio, illusioni dell'uomo guardiano della propria solitudine contundente. (prima italiana - 1,2,4,8, 10, 11 giugno Ex Bologna Motori).
Cado, coreografia di Virgilio Sieni è il corpo che rifugge l¹unilateralità per aprirsi alla diversità che appare, un corpo democraticamente politico che affiora attraverso ominculus pieni di figure. Lo spazio vomita di tutto ma sempre con ferrea coerenza e costruzione. Si arriva a dar vita alla prima baraccopoli per danzatori in una sorta di accelerazione dalla chiara identità gestuale, casereccia e iconoclastica. Si creano baracche ma anche urbanistica. È una mobilità dell¹intelligenza che si regola esattamente sulla mobilità delle cose. (1 giugno Ex Bologna Motori).
La performance della formazione franco-americana Lacey/Lauro/Parkins/Cornell, $Shot ispirata al vocabolario minimale del corpo pornografico, esplora la relazione tra voyeurismo e contemplazione. Mette in scena un'immaginario fisico raffinato intrecciato alla particolare narrazione del genere pornografico per creare una meditazione complessa e seducente sulle forme del guardare. (2 giugno Ex Bologna Motori).
La coreografa francese Martine Pisani nella performance Sans porta in scena tre danzatori, figure stravaganti alla Buster Keaton abitate da lapsus, da movimenti smozzicati, senza drammatizzazione e senza unisono. Corpi imperfetti dalle ergonomie improbabibili, una volta torre di Pisa, poi semaforo o figurina di caucciù. Con humor implacabile Pisani toglie l'artificio dalla scena. (prima italiana - 4 giugno Ex Bologna Motori).
Alexander Petlura, ucrai no, presenta una produzione realizzata a Bologna per il festival con la formazione italiana Open. La performance Observing the Observers è un tuffo nell'universo folle di questo straordinario artista russo che ha accumulato abiti e accessori recuperati, dando vita a una collezione unica nel suo genere che copre gran parte del XX secolo (in quasi 30 anni ha collezionato 2000 paia di scarpe, 1500 abiti, 1000 pezzi di biancheria, 3000 accessori di vario tipo e oltre 2000 oggetti quotidiani). Per mettere in scena queste reliquie del passato, umili testimoni dei rivolgimenti sociali ed economici di URSS e Russia, Petlura fa sfilare dei modelli improvvisati, reclutati per questo scopo. Uno sguardo bizzarro e penetrante sulla società. (prima italiana- 8 giugno Ex Bologna Motori).
In Morceau, performance nata da una proposta del coreografo francese Loïc Touzé e realizzata con Latifa Laâbissi, Jennifer Lacey e Yves-Noël Genod, i quattro protagonisti sfoderano con non-chalance e insolente semplicità una serie di azioni performative, quasi dei 'numeri'. Una divertente proliferazione di segni, immagini, parole e finzioni in un sistema mobile che mette in questione i codici della rappresentazione e gli impliciti della composizione per la scena. (prima italiana - 10 giugno Ex Bologna Motori)
pool, la nuova creazione di Kinkaleri, è il luogo degli accadimenti semplici, delle cose leggere, delle fascinazioni veloci, primo momento di verifiche parziali, di visioni istantanee, provvisorie e fragili. Un momento di lavoro che aderisce ad un rinnovato spirito di ricerca, all¹immediatezza di una rappresentazione che pone principalmente l¹attenzione alla ricchezza e alla costruzione di un processo. (debutto - 11 giugno Ex Bologna Motori)
Sul versante delle immagini DEFICIT! propone ancora una retrospettiva cinematografica dell'artista belga Marcel Broodthaers, morto nel 1976, una delle figure più rivoluzionarie dell'arte del Novecento. Personalità sfaccettata, poeta e artista visivo, ha cercato di ri-esplorare le definizioni e le diverse esperienze dell'arte, dalla creazione all'esposizione dell'opera alla sua contemplazione Broodthaers ha realizzato film, libri, praticato pittura, fotografia, scultura e disegno, espandendo le frontiere dell'arte alla ricerca della combinazione di mondo, oggetto e immagine in un sistema complesso e metalinguistico. Presentano i film la moglie Marie Gilissen con Andrea Lissoni e Luca Vitone. (3 giugno Cinema Lumière 2).
A Great Circle, video di Nico Vascellari, artista visivo e front-man della band With Love riproduce visivamente l¹impatto fisico dei suoi concerti attraverso una corporeità performativa. Nel magma di questa breve fiction si convive con i suoni interni del corpo di Vascellari che modificano lo spazio esterno (che diviene 'tana' per Buio Primario e poi 'bosco-discoteca', naturale artificiale, per Glitter Secondario). (7 giugno Raum).
Del regista cinematografico palestinese Elia Suleiman presentiamo il film Intervento Divino, un ritratto surreale del crescente conflitto in Medio-Oriente affrontato con humor sovversivo e un certo understatement. Suleiman, anche protagonista del film, in transito continuo tra i checkpoint di Gerusalemme e Ramallah, imbastisce una storia comica e geniale alla Jacques Tati che mostra la situazione umana dei territori occupati cambiando sguardo alla politica. (9 giugno Cinema Lumière 1).
Nei due appuntamenti pomeridiani con video e live a neon>campobase , Idiozie sofisticate (a cura di Gino Giannuzzi ), si assiste a una piccola collezione di gesti idioti disseminati lungo il percorso dell'arte contemporanea. Oggi l'uscita dai territori della razionalità è diventata un luogo di attraversamento per molti artisti, e questa idiozia è sottile e raffinata pellicola superficiale che organizza in schemi immediati discorsi complessi. L'artista svizzero Roman Signer e gli italiani Cuoghi Corsello, Maurizio Mercuri, Michael Fliri, Alice Cattaneo interpretano questo approccio modulandolo secondo le loro personali inclinazioni. Ne risultano piccoli racconti spezzati, balbettamenti, macchinazioni bizzarre. (2 e 9 giugno neon>campobase).
DEFICIT! si svolge nello spazio industriale Ex Bologna Motori (Via Donato Creti 24), alla Galleria Accursio (nella centralissima Piazza Nettuno), al Cinema Lumière (Via Azzo Gardino 65), nello spazio Raum dedicato alle arti contemporanee (Via Ca' Selvat ica 4/d), e alla galleria neon>campobase (via Francesco Zanardi, 2/5).
Per la durata del festival la Biblioteca Sala Borsa (Piazza Nettuno 3) mette a disposizione del pubblico una selezione di testi connessi alle tematiche del festival.
Xing è un network nazionale che progetta, organizza e sostiene eventi, produzioni e pubblicazioni contraddistinti da uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea, con una particolare attenzione alle tendenze generazionali legate ai nuovi linguaggi.
Partners: Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Quartiere Navile per Invito in Provincia, Fondazione Carisbo, AFAA Association Française d'Action Artistique, Ministère des Affaires Etrangères, Ambasciata di Francia a Roma, Ambasciata dei Paesi Bassi, Maison Française de Bologne, Cineteca del comune di Bologna, neon, Hamb. Media Partners: Edizioni Zero, Art'o rivista di cultura e politica delle arti sceniche, Mouvement, Nero, Work. Art in progress, Next Exit, Città del Capo - radio metropolitana, Radio Città Fujiko. Network: Contemporanea 05 le arti della scena - Prato.
Biglietti
spettacoli e performance E 10
cinema E 6 + riduzioni cinema Lumière
video E 5
installazioni ingresso gratuito
abbonamento a 6 spettacoli E 30
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ALLUN Onitsed!

Col loro terzo album le Allun raggiungono finalmente un livello di eccellenza che dalle parti di Rockit viene certificato con l’etichetta ‘Primascelta’. Si tratta di un riconoscimento meritato, innanzi tutto, per lo sforzo produttivo nel suo complesso e per tutto l’impegno che si è reso necessario per la realizzazione di questo disco. Che poi, chiamarlo disco è alquanto riduttivo. Si tratta infatti di una vera e propria opera multimediale, in cui la musica, per quanto importante, copre solo un ambito limitato. “Onitsed” si presenta come (parodia di) una sinfonia classica, con le divisioni dei brani in movimenti e il lessico tipico delle musica colta. In realtà niente potrebbe essere meno equilibrato delle Allun, come dimostra il primo brano, una filastrocca per bambini squarciata da un inquietante buco nero di rumore allucinato che inghiotte in sé ogni residuo di innocenza. Il secondo brano, “Suite n. 2 Le belle Addormentate” è di certo il fulcro dell’album. Si tratta di una vera e propria suite di 20 minuti, il cui sviluppo fluido rappresenta una sorta di viaggio nei turbamenti e nei sogni di una bambina dall’infanzia irreparabilmente compromessa, un flusso di coscienza che oscilla continuamente tra psichedelia oscura, elettronica acida, rumori concreti e trance futurista. Il terzo brano è un dialogo tra una tastiera compassata e un violino scorticato ai quali si aggiunge un canto spastico giusto per eliminare qualsiasi residuo di intonazione e assonanza siano rimaste. L’ultimo pezzo (ovviamente “enif al”) chiude in bellezza con un rumore non ben definito che si evolve al ritmo di sinistre pulsazioni: non ho idea di cosa sia, ma propenderei per un vinile rigato. “Onitsed” è semplicemente il disco che le Allun dovevano fare, il disco che era lecito aspettarsi delle prove precedenti, ma che in pochi avrebbero osato sperare. . - Suonano: 12/6 Milano @ Baa Fes- Info: BAR LA MUERTE c/o Bruno Dorella - Via M.Gioia 82 - 20125 Milano - 347/5936576 - www.barlamuerte.com
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Che cos’ha la 38esima che non hanno le altre? Non lo so è famelica,è truce. C’e qualcuno che alle dieci di mattina ti ferma e ti chiede ehi da accendere?, ed intuisce da una tua sola parola che non sei americano. Afgano? Francese? No,italiano. E infondo alla strada all’angolo della Broadway, c’e un tizio che vende scarpe su carretto decrepito ed urla a squarciagola Comprate la mia merda? Ehi nessuno vuole la mia merda?.Io cammino,sguardo basso.La mia è pura formalità, è quasi una forma di rispetto, e mi dico sono a Soho. A due passi c’e il Madison Square Garden, è enorme. E’ un enorme cestello di lavatrice sbattuto in mezzo a Mahnattan, ma è pur sempre un pezzo di storia. Idealmente penso al Colosseo,paradossale, due contenitori di miti, uno moderno,l’altro dell’antichità. Nell’altissima galleria del Madison campeggiano le immagini dei giocatori di basket nba. Un guardia ti dice che per entrare a visitare il complesso ci vogliono dieci dollari. Gli dico che sono un sacco di soldi. Allora il tipo ti fa la lista di tutte le cose che vedrai. La famosa platea,gli impianti,il museo con le foto dei piu grandi pugili della storia della boxe be allora. Be allora me ne frego e me ne vado da Sbarro che è la linea di tavole calde italo-americane. Entro dentro e tutti mangiano un pezzo di pizza. E tutti prima di addentare il proprio pezzo di pizza, lo cospargono di salsa. C’e chi ci mette su la senape, chi kectup, chi salsa rodeo. E a me il solo pensiero che qualcuno sporchi la pizza a quel modo mi fa incazzare. Per cui rinuncio a mangiare anche se ho fame e vado dritto nel cesso,ci piscio e non scarico. E’ una forma di rispetto. Cucinate italiano e mangiate di merda. Allora vi intaso di urina il water. Esco e mi dirigo verso il centro. Fa freddo, la temperatura è scesa, sono le 4.Gente ordinata marcia veloce sui marciapiedi ed i negozi sembrano tutti uguali. Dieci,cento,mille store che vendono magliette con su scritto I love new york. E cosi rifletto anche su questo. Si in effetti mi sto affezionando alla mela. Sarà un piccolo buco di merda, ma la gente sembra felice. Apparentemente ognuno prosegue in linea retta la sua esistenza senza che niente modifichi niente. Forse un sorriso,forse un saluto a mezza bocca, e tutti corrono via dentro le stazioni della metropolitana o consumando un caffè da Starbucks. E cosi per l’ennesima volta mi sento nuovamente cittadino di qualcosa di grande, di spettacolare. E mentre percorro la 38esima sento il respiro della città passare attraverso il mio, come il fiato caldo degli amanti che diventano uno. E mi sento vivo. Wallace
| Esdem |
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Elettronica |
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Macerata |
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RITA OLIVIERI - Voce
TOMASO MUZZETTO - Chitarre disturbate
SIMONE VIBURNI - Basso e programmazioni digitali ritmiche SIMONE PAOLO RICCI - Sampler keyboard,programmazioni digitali ritmiche e melodiche,chitarre
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Gli ESDEM nascono nel 2002.La band produce demo deliri e intuizioni,entrando subito in cooproduzione con la Redhouse recordings nella realizzazione di due singoli.
Nel 2003 con l'inedito e autoprodotto singolo Danza Silente entrano nella compilation SAMIGO top100.La stampa specializzata che ha recensito la compilation vede la band come una delle più promettenti della scena nazionale.Il portale ERBA DELLA STREGA definisce il demo NOTTE SILENTE come un capolavoro.
Nello stesso anno arrivano alle finali del M.E.I. e vincono due concorsi nazionali quali Kosarock e Sotterranea,dove oltre a vincere ricevono svariati premi e riconoscimenti personali.Gli addetti ai lavori parlano di una band di gran lunga superiore alle altre.
Nel 2004 gli ESDEM entrano ufficialmente in studio per l'incisione del disco d'esordio DISPLASIA,registrato alla Redhouse recordings da David Lenci e Andreas Venetis,missato e masterizzato all'Alpha depth studio di Bologna da Francesco Donadello(Giardini di MIrò) e Simone Paolo Ricci (Esdem).
"...Kraftwerk,Notwist,Death in Vegas,praticamente si va dal post rock all'elettro,dalla minimal all'industrial...alla fine si è risucchiati in un vortice e si finisce per girare nel cerchio,quello creato dagli ESDEM,quello di una dimensione parallela..."
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Partecipammo insieme a Sotterranea dello scorso anno. Un ottima impressione, benchè quella sera il fonico riusci a massacrare la voce alla vocalist. Ora arriva questa nuova autoproduzione DISPLASIA, che io personalmente non ho ancora ascoltato. Personalmente per quel poco che sò, viaggiano già alti. In bocca a lupo ragazzi! Wally
Ricevo dal carissimo Umberto Palazzo , compilo e passo il testimone:
- Volume totale dei file musicali: Nel pc due cartelle denominate Archivio Wallace ed Archivio Luigi che è colui che mi fornisce la robbetta fresca.
In casa diversi milioni di mega mp3 + 500 cd originali.
- L'ultimo cd che ho comprato: il disco di Meg
- Canzone che sta suonando ora: Into the groove_Ciccone Youth (il progetto dei Sonic Youth per/contro Madonna)
- Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso (o che significano molto per me):
1. Occhiali scuri dei Santo Niente (assolutamente avvincente)
2. Una qualsiasi dei Cramps (non moriranno mai..)
3. C’mon billy di PJ Harvey (donna che sposerei)
4. Ratzinger dei Mea Culpa (una produzione personale...)
5. A manner of speaking dei Tuxedo Moon (sono un romantico)
- Cinque oppure un numero a piacere di persone a cui passo il testimone: http://umbertopalazzo.splinder.com/,nooz@libero.it, info@dopolavoroferroviario.com, luigicoccia@infinito.it,esdem@katamail.com